Cinque donne che, con la loro grande preparazione e un’altrettanta grande determinazione, sono riuscite a conquistare ruoli apicali in ambiti che per anni sono stati tradizionalmente (e a torto) ritenuti maschili, come il carcere, il Tribunale o la Prefettura, organo che rappresenta il Ministero dell’Interno sul territorio. Ecco le loro storie e le loro opinioni in occasione del 25 novembre, giornata mondiale contro la violenza alle donne.

Il caso unico di Monza

Oggi, a Monza, sia il presidente del Tribunale Laura Cosentini, che il Prefetto Patrizia Palmisani, il presidente del Carcere Sanquirico Maria Pitaniello, la procuratrice Capo della Procura Manuela Massenz e l’avvocato Maura Traverso presidente della Camera Penale sono donne. E pensare che fino al 1963 sarebbe stato impensabile  arrivare alla magistratura, dal momento che l’accesso non era loro consentito. C’è voluto un pronunciamento della Corte Costituzionale per far sì che le cose cambiassero.

Queste stesse professioniste oggi hanno fatto sentire la loro voce a tutte le altre donne e soprattutto a quelle vittime di violenza. Ecco i loro messaggi.