A Renate si spaccia. Non solo: la droga circola in centro paese e anche tra i giovanissimi. A lanciare l’allarme è stato il consigliere del gruppo di minoranza “Insieme per Renate” Paolo Viganò.

“A Renate si spaccia”

Giovedì sera, in Aula, l’architetto ha colto l’occasione offerta dall’approvazione del Dup – il Documento unico di programmazione, nel quale la Giunta ha definito, tra gli altri argomenti, quanto fatto e quanto ha intenzione di mettere in campo per la sicurezza (“nel 2017 i furti sono diminuiti del 25 per cento rispetto alla media degli ultimi cinque anni, del 50 per cento se si guarda al 2016”, ha assicurato il sindaco Matteo Rigamonti) – per portare sui tavoli del Consiglio comunale il problema della compravendita di droga dentro i confini renatesi.
“Il Dup è coerente ma lo trovo povero su due punti che credevo cardine del vostro programma: la comunicazione e la sicurezza – ha affermato Viganò – Vi chiedo più attenzione a quello che è il fenomeno dello spaccio, con il massimo coinvolgimento delle forze dell’ordine. In centro il movimento è aumentato, anche tra i giovanissimi. Si sa che la droga si compra ad Annone o a Renate…”.

“La situazione è migliorata. Grazie ai Vigili”

“Se paragoniamo la Renate di vent’anni fa a quella di oggi, le cose sono decisamente migliorate. Il merito è dei nostri agenti, mai avrei pensato di trovarmi davanti a risultati tanto positivi. Sono sul pezzo, sanno ciò che accade. Chapeau”, ha tenuto a sottolineare l’ex assessore Claudio Zoia.

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