Mattinata speciale, quella di oggi,  all’insegna della legalità, per gli alunni di terza media della scuola media “Fermi” di Villasanta. Si tratta di un incontro che si è svolto alla scuola elementare “Villa” e che ha visto la presenza di  Francesca Bisogno, vice questore aggiunto della Polizia di Stato di Monza e di Antonio Caldarone, vice ispettore del commissariato della Polizia di Stato di Monza.

Progetto legalità

Si tratta di un incontro che rientra nell’ambito del “progetto legalità” portato avanti da tanti anni da Sandro Belli e dai volontari di “Villasanta Attiva”. Il sodalizio fondato quasi sette anni fa dall’ex assessore della Giunta Merlo.

Tantissimi i temi toccati, con sottolineature importanti per quanto riguarda la sicurezza informatica e il Cyber bullismo.

“Vogliamo costruire un percorso educativo con le scuole”

“Il tema della legalità è indispensabile per le sfide che quotidianamente siamo chiamati a combattere, a cominciare dalla ricerca e dalla promozione di una società più giusta e democratica, in cui tutti i cittadini siano uguali di fronte allo stesso sistema di diritti e doveri – ha sottolineato Sandro Belli –  In questi ultimi giorni di grande attenzione ai problemi della sicurezza, ma anche di tanti episodi di nuova intolleranza, è giusto ricordarci che la convivenza civile passa anche da una riflessione culturale, che, anche se faticosa, ci permette di guardare all’altro come a “un altro noi”, a una persona con cui dialogare e insieme alla quale condividere diritti e doveri. L’educazione alla legalità ha per oggetto la natura e la funzione delle regole nella vita sociale, i valori della democrazia, l’esercizio dei diritti di cittadinanza e significa elaborare e diffondere tra gli studenti cultura dei valori civili per educare ad una nozione profonda dei diritti e doveri. Per la scuola, quindi, non si tratta soltanto di realizzare o aderire ad un progetto, ma di costruire un percorso educativo che investa tutta l’Istituzione scolastica e in particolare i docenti di tutte le aree disciplinari, che devono a questo scopo ricercare e valorizzare i contenuti, le metodologie e le forme di relazione e valutazione degli apprendimenti. È nostro compito indirizzare i giovani verso scelte consapevoli e comportamenti coerenti; tendiamo ad un modello sociale basato sul riconoscimento del valore dell’essere umano e stabiliamo la direzione del percorso qualificando ogni tappa”.