Sono stati celebrati oggi pomeriggio, venerdì, i funerali dell’86enne Abele Biffi, storico sindaco di Aicurzio per 33 anni, dal 1956 al 1990. LEGGI QUI

La chiesa del paese ha faticato a contenere le centinaia e centinaia di aicurziesi che hanno voluto dare l’ultimo saluto al loro amato sindaco.

Anche la politica ha reso omaggio a Biffi

Il parroco don Stefano Strada ha officiato la funzione, che ha visto anche la presenza del presidente della Provincia e sindaco di Bellusco Roberto Invernizzi, del primo cittadino di Aicurzio Gianmarino Colnago (accompagnato dai suoi colleghi di Giunta), dal primo cittadino di Bernareggio Andrea Esposito e dal sindaco di Sulbiate Carla Della Torre.

“Una vita al servizio degli altri”

“Abele, nel corso della sua vita, si è preso cura non solo della sua famiglia, ma anche delle altre famiglie di Aicurzio – ha sottolineato il parroco don Stefano Strada durante l’omelia – Addirittura, per un periodo di tempo, ha portato avanti la carica di sindaco mentre svolgeva il servizio militare. Quando ritornava a casa durante il week end andava in Comune per sbrigare le pratiche. Oggi chi sceglie di svolgere questo compito di politico, deve farlo come servizio verso una porzione di popolo. Ricordo ancora il primo incontro che ho avuto con Abele. Era una domenica mattina di fine settembre. Ricordo bene che venne da me e mi disse: don Stefano mi chiamo Biffi Abele. Se vuole sapere qualcosa della storia di Aicurzio me lo dica, però faccia in fretta perchè capisco che i miei anni vanno avanti. Purtroppo non ho fatto in tempo a parlare in maniera approfondita con lui. Abele sapeva tutto di Aicurzio e oggi ci lascia una testimonianza di fede davvero grande”.

Esponente della Democrazia Cristiana

Ex primo cittadino della vecchia guardia democristiana, dal 1956 al 1990, Biffi fu l’uomo delle acquisizioni e dei restauri ai più caratteristici gioielli culturali del passato aicurziese. Una attività lungimirante soprattutto ai fini della conservazione della memoria prestigiosa delle nobili famiglie che hanno lasciato un segno in paese. Su tutti, Villa Malacrida, la sede del Municipio; Villa Paravicini, attuale sede della biblioteca comunale e del Museo degli Usi e Costumi; e la Casa degli Umiliati. Con la sua capacità professionale, riconosciuta da più parti, ha avuto il merito di riportarli, tra l’inizio degli anni “70 e i primi anni “90 al loro antico splendore, evitando di disperderne l’ingente patrimonio culturale e artistico dei secoli passati in essi custodito.

Leggi anche:  Parco Adda Nord: respinto il ricorso di sindaci e provincia contro il commissariamento

Il ricordo del sindaco Colnago

“Oggi il Municipio dall’altisonante nome di Villa Pasqualini-Malacrida-Aceti-Musiari, il Palazzo Malacrida sede dell’Archivio Storico Aicurziese, degli ambulatori medici e dell’Associazione Volontari Aicurziesi, la Villa Paravicini con l’annesso Parco e sede della Biblioteca Aicurziese nonché del Museo degli Usi e Costumi riflettono l’immagine operosa, gentile, essenziale e schiva del nostro concittadino Abele Biffi – ha sottolineato Colnago – Anche il Circolo Combattenti e Reduci divenuto poi Circolo Cooperativa Sacra Famiglia è stato oggetto di particolare attenzione da parte del Capitano Abele Biffi. Egli, divenuto presidente, ne ha mantenuto la coesione sociale rendendolo un luogo di aggregazione per la cittadinanza. Infine, l’uomo: dietro ogni progetto e la sua realizzazione si intravede un visionario che ha saputo discernere ciò che è bene per la comunità da ciò che si può realizzare senza oneri aggiunti per i cittadini. In questo Abele Biffi ha dato il meglio di se stesso”.

AMPIO SPECIALE SUL GIORNALE DI VIMERCATE IN EDICOLA A PARTIRE DA MARTEDI’ PROSSIMO