Con Abele Biffi se ne va un pezzo di storia e, soprattutto, di politica Aicurziese. Tutto il paese piange la scomparsa dell’ex primo cittadino che ha guidato il paese per 33 anni, dal 1956 fino al 1990.

Un vero record di longevità politica per Biffi, democristiano doc e molto amato dai suoi concittadini.

Il cordoglio del primo cittadino Colnago

Parole di cordoglio cariche di affetto quelle del primo cittadino Gianmarino Colnago che ha ripercorso, attraveso un post su Facebook, i tratti salienti di Biffi e le sue opere più importanti realizzate ad Aicuzio.

“L’immagine della nostra bella Aicurzio riflette l’immagine operosa, gentile, essenziale e schiva del nostro concittadino Abele Biffi – ha sottolineato il primo cittadino – Gli edifici antichi che fanno bella mostra nel centro storico di Aicurzio sono il frutto di sapienti lavori di acquisizioni e restauri compiuti nei decenni che vanno dagli anni 70 agli inizi del 90. questo periodo ha visto il prodigarsi di un gruppo di persone, coordinate e capitanate da Abele Biffi, ciascun con la sua capacità professionale e artigianale, lavorare per acquisire questi beni desueti, consunti, frazionati e quindi ristrutturarli e rinnovarli nell’antico splendore. Oggi la Casa Comunale dall’altisonante nome di Villa Pasqualini-Malacrida-Aceti-Musiari, il Palazzo Malacrida sede delll’Archivio Storico Aicurziese, degli Ambulatori Medici e dell’Associazione Volontari Aicurziesi, la Villa Paravicini con l’annesso Parco e sede della Biblioteca Aicurziese nonché del Museo degli Usi e Costumi. Infine la Casa degli Umiliati maschile che connota una porzione del nostro antico urbanesimo, ricca di pietre recuperate da edifici romani e dalla distruzione del castello. Oggi sono tutte opere fruibili dagli aicurziesi e dai numerosi turisti che quotidianamente percorrono le antiche contrade di Aicurzio. Il Circolo Combattenti e Reduci divenuto poi Circolo Cooperativa Sacra Famiglia è stato oggetto di particolare attenzione da parte del Capitano Abele Biffi. Egli, divenuto Presidente, ne ha mantenuto la coesione sociale rendendolo un luogo di aggregazione per la cittadinanza. Infine, l’Uomo: dietro ogni progetto e la sua realizzazione si intravede un Uomo che deve essere in primis un visionario ma deve anche saper discernere ciò che è bene per la comunità da ciò che si può realizzare senza oneri aggiunti per i cittadini. In questo, Abele Biffi ha dato il meglio di se stesso, favorendo l’impegno e la prestazione d’opera in gratuita di un gruppo amalgamato e ben guidato, che ha reso fruibili tutti questi spazi, questi volumi, questi edifici per tutti noi. Ciò ci inorgoglisce e ci lascia esprimere con forza caratteriale il famoso motivo: “Io sono di AI-CUR- ZIO”. Cari Concittadini queste sono riflessioni mattiniere, che si aggiungono alle condoglianze ufficiali portate ieri sera alla famiglia e al testo espresso ieri pomeriggio sulla mia pagina. Grazie per tutto questo Abele.”

Il ricordo dell’ex sindaco Raffaele Baraggia

“Carissimi concittadini, credo che oggi sia necessario spendere due parole a riguardo di Abele Biffi, sindaco del nostro comune per la bellezza di 33 anni. Oggi se ne va un pezzo della storia del nostro paese. Uomo dalle doti straordinarie, di elevata statura morale, conosciuto e amato da centinaia e centinaia di persone. Oggi, se il nostro comune ha mantenuto le sue peculiarità urbanistiche che ne fanno uno dei più belli borghi brianzoli, deve ringraziare il sig. Abele Biffi. Ricordo che fin dalla mia infanzia e poi crescendo ci sono state delle figure che ho sempre visto come guida ed esempio da seguire: il rigore, la serietà, l’onore e il rispetto. Questo è quello che ricordo del Sig. Sindaco Abele BIffi. Grazie per tutto ciò che hai fatto per la nostra comunità. Mi stringo attorno alla famiglia in questo momento di dolore”.

Le esequie

Le eseque di Biffi verranno celebrate venerdì alle ore 14.30 nella chiesa parrocchiale di Aicurzio.