Allarme allergie a Carate Brianza per l’ambrosia, la pianta infestante che causa riniti, problemi respiratori e, nei casi più gravi, crisi asmatiche.

La segnalazione in via Aspromonte

Il consigliere del Pd Giampiero Sirtori ha sollecitato in settimana un intervento dell’assessore all’Ambiente per chiederne lo sfalcio, in particolare nell’area privata attorno al palazzone abbandonato dei Nove Piani, tra via Milano, via Aspromonte e via Marengo. Nel terreno la fastidiosa erbaccia – che nel mondo greco era il cibo degli immortali – è cresciuta a vista d’occhio. La Regione ogni anno emana una specifica ordinanza con la quale impone ai Comuni e ai proprietari di aree incolte il periodico sfalcio. Si rischiano multe.

Come è noto a molti cittadini che soffrono di allergia, il polline di questo particolare arbusto provoca ogni anno parecchi problemi.

Ma come mai è necessario un simile provvedimento solo per una semplice pianta? Il problema sta tutto nel suo polline. Per riprodursi l’Ambrosia ricorre all’impollinazione entomogama (attraverso gli insetti) e anemofila (attraverso il vento), per questo, soprattutto nella stagione estiva, la pianta libera una massiccia quantità di granuli pollinici. Secondo gli esperti questo polline è tra i più allergenici al mondo ed è la causa della maggior parte delle riniti allergiche. È inoltre in grado di provocare congiuntiviti, asme e dermatiti. I medici solitamente prescrivono degli antistaminici per calmare gli attacchi allergici, ma esistono anche alcuni vaccini in grado di desensibilizzare i soggetti sensibili.

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La pianta proviene dal continente americano ed è diffusa principalmente nelle zone temperate come America del Nord ed Eurasia. In Italia, in particolare nella Pianura Padana, ha iniziato a proliferare intorno al 2000 e i suoi terreni di crescita preferiti sono i prati asciutti e soleggiati e gli argini di laghi e fiumi