Allarme bruco americano: innocuo per uomini e animali, può rappresentare un pericolo per le piante. Anche in alcune aree della Brianza e della bergamasca è stata verificata la presenza dell’ifantria, lepidottero più conosciuto come “bruco americano”.

Allarme bruco americano

Lo si può facilmente individuare dalle tele, spesso di grosse dimensioni, che forma sulle piante di cui si nutre, aspetto che lo può far confondere con la più nota processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa), dalla quale si differenzia per il fatto di essere innocuo, sia per gli uomini che per gli animali. Nonostante l’insetto non rappresenti un pericolo sanitario, può provocare danni al patrimonio arboreo e arbustivo, con defoliazioni – anche complete – delle piante che attacca: il bruco americano è infatti polifago, e si stima sia in grado di nutrirsi di circa 600 diverse specie vegetali.

Consigli pratici

Per questo motivo, si consiglia a tutti i proprietari di aree o di singole piante dove si rinvenga l’insetto di provvedere quanto prima all’asportazione e distruzione dei nidi, oppure di irrorare con preparati a base di Bacillus thuringensis, che per risultare efficace deve essere utilizzato quando le larve sono ancora giovani.

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Nel caso di distruzione per combustione, si ricorda che l’operazione può essere effettuata esclusivamente fuori dal centro abitato e nel rispetto delle specifiche disposizione di legge per quanto riguarda quantità bruciate e distanze.

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