Amministrazione trasparente | Monza comune virtuoso, ma nel resto della Brianza la situazione non è del tutto soddisfacente. L’indagine conoscitiva è stata condotta da Brianza SiCura.

Amministrazione trasparente

La trasparenza c’è ma non sempre si vede. Al termine dell’indagine conoscitiva condotta da Brianza SiCura – coordinamento di 16 comuni brianzoli – nell’ambito della trasparenza amministrativa, il quadro che emerege non è del tutto rassicurante. Perché se è pur vero che, secondo quanto riferito dai responsabili del coordinamento oggi, martedì 11 dicembre nel corso di un incontro per presentare i dati dell’indagine, “tutti i comuni (tranne due) hanno il link per la sezione Amministrazione trasparente nella home page del sito web istituzionale”, come del resto prescrive la legge 33/2014, è altrettanto verificato come l’adempimento formale non basti “per affermare che nei Comuni della Brianza l’Amministrazione sia davvero trasparente”. Un terzo dei Comuni, infatti, non pubblica l’elenco del suo patrimonio immobiliare in modo chiaro e di facile controllo. Un quarto di quelli obbligati per legge, poi, (5 su 20 oltre i 15mila abitanti) non rende nota la dichiarazione dei redditi dei suoi organi politici. E più in generale, comunque, oltre tre quarti delle Amministrazioni brianzole presentano i loro dati solo in copia non modificabile e non in formato elettronico. “Questo limita notevolmente il controllo e la prevenzione da parte dei consiglieri comunali – ha dichiarato Antonino Zagari, referente dell’indagine di Brianza SiCura – E, contestualmente limita lo scopo della legge sulla trasparenza amministrativa”. Il Comune di Monza ha superato tutti i test, risultando come uno dei più virtuosi della Brianza. Ma l’indagne – fanno sapere i referenti del progetto – non aveva lo scopo di creare una classifica tra i vari territori. L’idea a monte, semmai, era quella di effettuare un primo monitoraggio. Monitoraggio che sembra aver sortito già i primi risultati: nell’ambito dell’indagine, infatti, alcune Amministrazioni hanno corretto alcune delle imprecisioni rilevate.

L’indagine

Il progetto di Brianza SiCura è stato realizzato attraverso l’analisi diretta della home page dei siti web istituzionali di tutti i 55 comuni della Provincia di Monza e Brianza. Sono stati considerati la posizione del link Amministrazione trasparente, la dichiarazione dei redditi degli organi di indirizzo politico/amministrativo (obbligatoria per i Comuni oltre i 15mila abitanti), l’elenco dei beni immobili e di gestione del patrimonio, l’elenco di consulenti e collaboratori con relativi stanziamenti sparsi in diversi capitoli del bilancio, le sovvenzioni, i contributi, i sussidi e i bandi di gara. Di ogni sottosezione, i membri del coordinamento hanno controllato l’accessibilità della pagina, l’effettiva compilazione, l’aggiornamento dei dati pubblicati, la loro scaricabilità e il formato con cui sono presenti sui vari siti.

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Le conclusioni

In generale tutta l’indagine conoscitiva evidenzia che la maggior parte delle Amministrazioni pubbliche di Monza e della Brianza adempie in modo formalmente corretto alle prescrizioni di legge, “ma non sempre pare averne compreso lo spirito – spiegano i referenti – ovvero la necessità di attuare il principio democratico e i principi costituzionali di imparzialità, buon andamento, efficacia ed efficienza nell’utilizzo di risorse publiche. Sembra, cioè, che il decreto legislativo 33/2014 venga interpretato come l’ennesimo adempimento burocratico e non come possibile efficace strumento di prevenzione, contrasto della corruzione e della cattiva amministrazione. In tal senso va compiuto un ulteriore cammino tra amministratori, dirigenti e dipendenti pubblici, affinché fin dal principio producano gli atti e svolgano il lavoro con l’intendimento di renderlo accessibile e controllabile a ogni livello, sia dai cittadini che da parte di tutti gli altri portatori di interesse. E’ attraverso la rimozione di ogni barriera verso il libero accesso alle informazioni di natura pubblica che può realizzarsi un diffuso e penetrante controllo sociale. La trasparenza è una condizione indispensabile per il funzionamento sano della pubblica amministrazione e per contrastare la mala amministrazione e incidere positivamente sulle scelte decisionali delle istituzioni pubbliche”. La richiesta inoltrata dal vicecoordinatore di Brianza SiCura, Roberto Beretta, alla Provincia di Monza e Brianza, di fronte a una rappresentanza istituzionale dei Comuni interessati dall’indagine, è stata quella di compiere il ruolo di “facilitatrice” nella creazione di una “scheda compilabile uguale per tutti i 55 Comuni Mb per aiutarli nel realizzare la trasparenza che la legge richiede”.