Anche la Brianza ha il suo sindacato di polizia. Rappresenta e tutela i lavoratori di pubblica sicurezza.

Anche la Brianza ha il sindacato di polizia

Il tavolo dei relatori con il questore di Monza e Brianza Davide Sinigaglia

Si è svolta recentemente nella sede della Questura, l’Assemblea generale degli iscritti al Silp-Cgil che ha portato alla formazione della struttura sindacale con la nomina del direttivo e della segreteria.

Marco Caponi, monzese di 44 anni in servizio attivo dal 2001, è stato eletto all’unanimità primo segretario generale della categoria a livello provinciale. Caponi ha poi nominato Emanuele Chillé e Paolo Smith come componenti della segreteria.

Al congresso è intervenuto anche il questore, Michele Davide Sinigaglia,  per un saluto e un augurio di buon lavoro. Presenti, tra gli altri, anche i rappresentanti regionali e nazionali della categoria e il segretario generale della Cgil di Monza e Brianza, Angela Mondellini.

Un momento storico per la polizia in Brianza. Dopo la recente inaugurazione della Questura in via Montevecchia, Monza avrà il sindacato che rappresenta e tutela i lavoratori di pubblica sicurezza.

“Oggi l’organico è insufficiente”

Il primo congresso del Silp-Cgil di Monza e Brianza è stata l’occasione per denunciare le forti criticità. Il giudizio del sindacato di polizia, su questo, è molto severo: “Ribadiamo che l’organico attualmente in servizio è gravemente insufficiente per garantire le attività sul territorio – ha spiegato Marco Caponi – e anche i numeri previsti a regime non sarebbero sufficienti per una provincia di 900mila abitanti come Monza e Brianza”.

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“Siamo in sofferenza – ha denunciato Caponi –. Basti pensare che la sezione della polizia stradale che, a nostro avviso, dovrebbe avere un organico di 45 operatori, attualmente può fare affidamento su 5 poliziotti”.

Ad aggiungersi a questa situazione di difficoltà, il taglio delle ore di straordinario recentemente deciso dal Ministero. “Continua il taglio lineare sulle ore di straordinario – ha concluso Caponi – che per Monza e Brianza significa chiedere uno sforzo ulteriore ai lavoratori già sotto pressione per la carenza di organico”.

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