App e Start-up: l’alternanza scuola-lavoro che unisce le eccellenze della Brianza. L’esempio più concreto è quello mostrato ieri, martedì 5 giugno, nella sala conferenze della Project Automation di Biassono.

App e Start-up

Nuove tecnologie, imprese simulate, organizzazione gestionale. E ancora budget economico-finanziario, pianificazione, programmazione e team building. Questi sono solo alcuni degli elementi con i quali gli studenti si sono dovuti confrontare in merito al percorso di alternanza scuola-lavoro. Un progetto, quello inserito nella “Buona scuola”, che è anche in grado di garantire risultati eccellenza. Come quello presentato ieri, martedì 5 giugno, nella sala conferenze della Project Automation di Biassono. Tre i “punti cardinali” che hanno permesso il successo di questo progetto. Da una parte c’è l’azienda, la Project Automation. Dall’altra parte le scuole monzesi: Mosè Bianchi, Nanni Valentini e Hensemberger. E in mezzo c’è Assolombarda, capace di creare il ponte tra le due realtà.

Il progetto: Break in bed S.r.l

L’idea di costituire questa start-up nasce dopo un’accurata indagine di mercato condotta dalla 4P del Mosè Bianchi. L’indirizzo coinvolto è quello dei Sistemi informativi aziendali, un’articolazione dell’Amministrazione, Finanza e Marketing. L’indagine ha condotto i giovani alla realizzazione di una applicazione nel food delivery. Gli studenti, quindi, si sono concentrati sull’ipotesi di ampliare il mercato delle colazioni a domicilio. Colazioni, però, realizzate con prodotti biologici e possibilmente a km 0.

I progetti: MobilePA e MCube

Per gli studenti dell’Hensemberger, invece, l’azienda ha chiesto la revisione di App aziendali nell’ambito della Workforce Automation. La MobilePA permette ai dipendenti aziendali la gestione delle tasferte o delle attività svolte fuori sede. Con il programma, infatti, i dipendenti possono timbrare il cartellino da remoto e specificare le ore di viaggio e dei chilometri percorsi con l’auto aziendale. La MCube, invece, sfrutta la tecnologia Nfc per “interrogare” i dispositivi di cui sono composti i sistemi in manutenzione. In questo modo l’app permette di acquisire l’anagrafica, facilitando gli interventi dei tecnici. Ai giovani, in altre parole, è stato chiesto di aggiornare queste due applicazioni.

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P@Winery

Avete una cantina di vini ma non riuscite a gestirla in modo razionale? Nessun problema. Gli studenti dell’Hensemberger hanno sviluppato ex novo una app capace di farlo al posto vostro. Si chiama P@Winery e permette l’identificazione di slot e bottiglie attraverso barcode. I prodotti, poi, vengono registrati. A quel punto, la situazione della cantina sarà sempre a portata di mano. Ma c’è di più. I ragazzi hanno pensato di ampliare la gamma di servizi, aggiungendo, grazie all’uso di #tag, le schede dei vini, con alcuni suggerimenti di abbinamento vino-alimento.

Arte al servizio dell’impresa

Protagonisti della parte esteticamente più creativa del percorso di alternanza scuola-lavoro proposta dalla Project Automation, sono gli artisti in erba del liceo artistico Nanni Valentini di Monza. Il progetto nasce dalla reale necessità dell’azienda di rendere più accogliente la nuova sede distaccata di Biassono, attraverso la realizzazione di pannelli murali (240 x 690 cm) che illustrino le principali attività della ditta. Monitoraggio ambientale, controllo della mobilità, sistemi di gestione del tasporto pubblico: tutto “raccontato” a colpi di pennello.

Il commento dell’amministratore delegato

“Due mondi diversi ma in realtà vicini che dialogano tra loro quando sono connessi”. Così ha commentato l’amministratore delegato della Project Automation, Fabrizio Felippone, che poi ha continuato: “Connessione è il termine che a nostro parere identifica l’esperienza che la nostra azienda ha iniziato lo scorso anno scolastico e che sta ancora proseguendo. Lo stretto legame che deve crearsi tra il mondo della scuola e quello dell’azienda è il primo punto di interconnessione per costruire le imprese di domani. I ragazzi incontrati sono stati sorprendenti e pieni di idee. Il coinvolgimento in questa esperienza di classi al completo è stata una ulteriore chiave di successo”.