Asst Monza Brianza, Gallera “Terminato primo giro consultazioni per la revisione dei confini”. Una valutazione definita è attesa per luglio.

Revisione dei confini delle Asst di Monza e Brianza

L’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera ha coordinato due momenti di lavoro della Cabina di regia istituita su indicazione del Consiglio regionale per valutare la revisione dei confini delle ASST della Provincia di Monza e Brianza.

Il primo incontro ha coinvolto le organizzazioni sindacali dei medici del territorio i cui rappresentanti hanno espresso le rispettive valutazioni sull’attuale collocazione dei servizi per i cittadini e sull’organizzazione del lavoro dei medici. La cabina di regia, alla presenza di consiglieri regionali e amministratori locali, ha successivamente incontrato la direzione strategica dell’Agenzia per la Tutela della Salute (ATS) di Monza e Brianza i cui esponenti, coordinati dal direttore generale Silvano Casazza, hanno illustrato la distribuzione dell’offerta socio sanitaria del territorio.

Una valutazione definitiva attesa per luglio

“Questa prima tornata di consultazioni – ha spiegato l’assessore Giulio Gallera – ha consentito di puntualizzare la conoscenza delle dinamiche e delle peculiarità di quest’area particolarmente variegata della nostra Regione. Faremo le valutazioni opportune e, se necessario, andremo ad approfondire ulteriormente i temi più delicati e significativi che sono stati evidenziati in questi mesi”.
Il mandato del Consiglio regionale prevede di arrivare ad una valutazione definitiva entro il prossimo mese di luglio.

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Il commento del consigliere regionale Fumagalli

Marco Fumagalli, consigliere regionale del M5S Lombardia, commenta così le parole dell’Assessore regionale al Welfare Giulio Gallera:

“Gli incontri svolti in relazione alla revisione dei confini delle ASST della Provincia di Monza e Brianza, hanno evidenziato in più occasioni la riduzione di competenze dell’Ospedale di Desio e delle risorse impiegate. Nel generale malessere in cui si trova la sanità lombarda con le lunghe liste di attesa e il fallimento della presa in carico della cronicità, appare inopportuno continuare a ridimensionare l’Ospedale di Desio a favore di quello di Monza. A fronte di una vocazione dell’Ospedale di Monza sempre più protesa alla ricerca e all’insegnamento universitario, deve corrispondere una migliore implementazione dell’organizzazione degli altri ospedali brianzoli con relative assegnazione di risorse idonee a fornire quel servizio che i cittadini dell’ovest Brianza si aspettano”.