Avis di Carate: nessun taglio alle donazioni di sangue

Avis di Carate, nessun taglio

Nessun “taglio” alle donazioni di sangue all’Avis di Carate Brianza. Nessun ridimensionamento del centro raccolta. Lo afferma l’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Vimercate, dopo le polemiche e le preoccupazioni avanzate nei giorni scorsi dai responsabili delle sezioni comunali che fanno capo al centro di raccolta dell’ospedale brianzolo.

In particolare – fa sapere l’Asst in un comunicato – la chiusura nel periodo estivo di una giornata a settimana risponde alla normale e fisiologica riduzione della disponibilità dei donatori. Inoltre c’è la necessità di consentire un periodo di riposo al personale. Questi motivi insieme all’esigenza di rispondere agli standard di qualità e sicurezza per il donatore e al progetto di omogeneizzazione delle attività trasfusionali aziendali, hanno portato alla proposta di affidare all’Avis Provinciale di Milano la gestione del prelievo dei donatori.

L’allarme lanciato nei giorni scorsi

L’allarme sul taglio delle donazioni a Carate è stato lanciato in questi giorni dai presidenti dei gruppi di Carate, Giussano e Triuggio, i quali lamentano il rischio, nel migliore dei casi, di veder ridotta a una sola mattina la possibilità di donare il sangue all’Ospedale di Carate.

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La vicenda va avanti da mesi

Ma la vicenda, tra dubbi e interrogativi, va avanti da febbraio quando l’allora presidente di Avis provinciale Roberto Saini, aveva informato i presidenti di alcune problematiche nel proseguire la gestione della raccolta nella struttura. Da qui la presentazione di tre possibili scenari: la chiusura del centro, il ridimensionamento del servizio da tre a due giorni (come effettivamente avverrà fino a dicembre) e l’affidamento della raccolta all’Avis provinciale di Milano.Oggi la replica dell’Asst di Vimercate.