Band di Seregno si ritrova dopo venticinque anni e va in finale a Sanremo. Dopo venticinque anni  la passione per la musica li ha riuniti e il 5 giugno affronteranno le fasi finali di “Sanremo Rock”: loro sono i “Cavra Doyle”, che si chiamano così in onore della mascotte del gruppo, la capretta Doyle del cantante Massimo Cajani, ristoratore in un agriturismo nel varesotto.

La reunion dopo venticinque anni

“L’idea di riunire il gruppo è stata di Massi, lui è un creativo e la cucina non gli bastava più per esprimersi e così due anni fa ha pensato di riformare il gruppo. Abbiamo inciso un disco, Diario di uno sbronzo, ci siamo candidati al concorso e il nostro inedito è stato scelto tra migliaia di altri. Abbiamo passato le selezioni regionali di Lombardia e Liguria ed eccoci qui a giocarci le finali con altre quindici band”, racconta il chitarrista Mauro Longoni detto “Direttò” perché è direttore di un centro commerciale. Al basso c’è Fabio Prato detto “Biove”, che quando non suona si occupa di selezione del personale e infine alla batteria la giovane leva Nicholas Celeghini, alias “Nik”, che a soli diciannove anni è insegnante di musica. “Siamo più amici ora che venticinque anni anni fa. La nostra musica adesso è più matura, suoniamo alternative rock e ci piace sperimentare”.

A Sanremo Rock con “Stanco”

“A Sanremo Rock  suoneremo la nostra Stanco, dandole un tocco jazz grazie alla tromba di Lorenzo Monesi”,  continua Mauro, che come i suoi compagni di gioventù è cresciuto a Seregno ma ora vive a Cesano Maderno insieme alla compagna, la consigliera comunale Sara Spadafora. I Cavra Doyle, ex Ganga, si definiscono “più casinisti che mai”: “Il nostro album si ispira alla storia di un giovane finlandese, Juha Berg, protagonista del film Diario di uno sbronzo, e racconta la vita così com’è piena di alti e bassi”.

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La finalissima l’8 giugno

Sanremo rock è un ottimo trampolino di lancio per le band emergenti. Nel 1993 il gruppo era arrivato alla finale di Emergenza rock, un altro concorso che ha lanciato band di successo come i Litfiba e i Bluvertigo.
I primi classificati si aggiudicheranno dei contratti discografici e la possibilità di girare dei video musicali.
“Noi puntiamo ad arrivare alla finalissima dell’8 giugno che si terrà proprio sul celeberrimo palco dell’Ariston, a differenza della finale del 5 che si terrà solo con la giuria tecnica nella sala congressi. A noi piace il contatto con il pubblico e non vediamo l’ora di esibirci. Sul palco – racconta ancora Mauro – ci vestiamo con la tuta arancione dei carcerati americani, perché per venticinque anni ci siamo rinchiusi ma ora siamo usciti meglio di prima”.