Besanino da incubo, Alessandro Corbetta suona la sveglia ai colleghi del Pirellone. Il leghista ha inviato una lettera ai consiglieri di Monza e Brianza e Lecco, chiamandoli a raccolta per risolvere le problematiche legate alla linea Lecco-Molteno-Milano.

Corbetta eletto vice presidente della commissione Autonomia
Corbetta eletto vice presidente della commissione Autonomia

Un tavolo di lavoro per il Besanino

“Serve un tavolo di lavoro sulla linea S7 dove raccogliere le istanze del comitato pendolari e dei sindaci e definire proposte unitarie di rilancio della tratta su cui chiedere conto a Trenord e RFI”, ha affermato Corbetta. Una proposta la sua che ha registrato “l’adesione bipartisan” dell’Assise regionale, come assicurato dal consigliere besanese.

Già da tempo Corbetta punta i riflettori sul Besanino, dalla sicurezza delle stazioni ferroviarie ai continui “ko” dei passaggi a livello. Nei giorni scorsi, l’ennesima odissea  (ne parliamo qui) lo ha spinto a pigiare il piede sull’acceleratore.

Per sfruttare le potenzialità del Besanino e incentivare ancor più cittadini a utilizzare la tratta – ha spiegato – sono necessari investimenti da parte di Rfi e Trenord. Servono interventi infrastrutturali finalizzati a ridurre i tempi di percorrenza, oggi troppo lunghi, ed è necessario un controllo innovativo e puntuale dei passaggi a livello che troppo spesso si guastano causando vergognosi disagi ai pendolari e al traffico su gomma”.

Occorre anche – ha continuato Corbetta – garantire l’accessibilità ai disabili e potenziare la sicurezza sui mezzi e nelle stazioni che oggi troppo spesso versano in uno stato di degrado e abbandono. Insomma, c’è molto da fare per potenziare questa tratta e garantire un servizio migliore ai pendolari. Per questo sono convinto che solo facendo lobby territoriale tra cittadini e istituzioni si possano davvero portare a casa risultati concreti per la linea S7”.

Leggi anche:  I bambini di Briosco "puliscono il mondo"

I pendolari: “Chi gestisce il trasporto ha precise responsabilità”

Sulla necessità di un tavolo di lavoro capace di coinvolgere istituzioni e utenti è d’accordo anche Alberto Viganò.

Viganò è lo storico referente del Comitato pendolari del Besanino. Conosce bene, molto bene, i tanti difetti della linea Lecco-Molteno-Milano. Linea che conta dai 14 ai 15mila passeggeri al giorno, distribuiti su tutto l’arco della giornata. “Chi gestisce il trasporto ha importanti responsabilità. Ci sono utenti che, a causa dei ritardi delle corse, si sono giocati permessi e ferie. Chi, per essere in ufficio alle 9 senza sorprese, parte due ore prima…”.

Così come i pregi. “I convogli sono i migliori al momento sul mercato, il tasso di puntualità è superiore alle altre linee. Insomma, è vero che siamo messi male, ma c’è chi sta peggio”. “Da un anno a questa parte però, c’è da dirlo, il Besanino ha perso efficienza”.

Lui, comunque, all’alzata di barricate crede poco. Punta più sul confronto, su un atteggiamento sempre costruttivo. “Scagliare la pietra non aiuta. Serve piuttosto una linea comune. Serve che i sindaci lavorino insieme. E con loro la Regione”.