Biglietto integrato: l’assessore Terzi replica alla lettera di Comune di Monza e Provincia MB. “Spiace constatare che sindaco di Monza e presidente della Provincia si siano prestati a questa sterile e infondata polemica tutta politica”.

Biglietto integrato: Terzi risponde ad Allevi e Santambrogio

La scorsa settimana il sindaco di Monza Dario Allevi e il presidente della Provincia Luca Santambrogio, unitamente all’assessore monzese Federico Arena e al consigliere provinciale delegato ai Trasporti Fabio Meroni avevano inviato una lettera  all’assessore regionale Claudia Maria Terzi sul biglietto integrato. L’assessore ha risposto, fornendo qualche rassicurazione,  ma ha anche voluto mettere “i puntini sulle i”.

 “Tutelare i pendolari monzesi e brianzoli che utilizzano solo il treno”

Questo il titolo della lettera inviata in Regione con tre richieste specifiche per andare incontro ai pendolari brianzoli che utilizzano solo il treno:  il superamento del criterio secondo il quale le mitigazioni si applicano solo agli utenti storici dei servizi ferroviari; il superamento del criterio che determina la perdita del diritto alla compensazione in caso di interruzione dell’abbonamento – anche per un solo mese – risultando tale regola lesiva del diritto degli utenti di acquistare gli abbonamenti solo nei periodi di effettivo utilizzo; l’impegno a prolungare le mitigazioni introdotte oltre il termine indicato di 12 mesi, riducendo progressivamente l’importo delle mitigazioni stesse: la ratio della misura è, infatti, quella di accompagnare progressivamente la convergenza fra le tariffe storiche degli abbonamenti ferroviarie le tariffe Stibm, evitando bruschi salti tariffari.

Nel documento si chiedeva inoltre  una valutazione sulla necessità dell’autocertificazione della residenza e del luogo di lavoro: gli spostamenti, infatti, possono essere determinati anche da motivazioni diverse da quelle di lavoro stesso.

La replica dell’assessore Terzi

Claudia Maria Terzi, assessore regionale alla Mobilità

“Ribadisco – ha scritto l’assessore in risposta a sindaco e presidente della Provincia – che il meccanismo dei rimborsi di Trenord per i pendolari monomodali del Milanese e nel Monzese non si limiterà solo ai prossimi 12 mesi, ma proseguirà anche nel 2021”.

Questa pare l’unica concessione fatta alle richieste di sindaco e presidente, perché sempre l’assessore regionale ha ricordato che “le procedure di rimborso sono state  semplificate. I requisiti attualmente previsti da Trenord rispondono alla necessità di tutelare, e dunque rimborsare, chi è effettivamente un pendolare. Come Regione restiamo aperti al dialogo con i territori e a valutarne le istanze. Ricordo che i pendolari monomodali storici riceveranno un bonifico sul loro conto corrente che copre la differenza tra il costo del vecchio
abbonamento treno e il costo dell’abbonamento integrato.

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“Ricordo anche – ha proseguito l’assessore – che mantenere i titoli di viaggio solo treno avrebbe significato applicare un rincaro del 10% l’anno su tutto il territorio regionale. L’integrazione tariffaria, ovvero il sistema in vigore nelle maggiori città europee, porta grandi vantaggi alla maggioranza dei pendolari del Milanese e del Monzese: chi già utilizzava Trenord e Atm per andare al lavoro ha una diminuzione del costo degli abbonamenti. Inoltre vengono estese al servizio ferroviario le agevolazioni per le fasce over 65 e under 26, che hanno l’opportunità di utilizzare i diversi mezzi del trasporto pubblico a costi davvero convenienti”.

“Presidente e sindaco si sono prestati a una sterile polemica politica”

L’assessore regionale conclude il suo intervento con un pizzico di amarezza: “Spiace constatare che il presidente Santambrogio e il sindaco Allevi si siano prestati a questa sterile e infondata polemica tutta politica. Ripeto, abbiamo lavorato e stiamo lavorando anche con i rappresentanti dei pendolari per migliorare la situazione del servizio ferroviario, anche rispetto alla scelta unilaterale del Comune di Milano di attivare l’integrazione tariffaria a far tempo dal 15 luglio scorso. Del resto le perplessità e le azioni di Regione dovrebbero essere note al sindaco e al presidente di Provincia, atteso che gli enti che rappresentano fanno parte dell’Agenzia del Tpl che ha deciso e realizzato l’integrazione tariffaria”.

Intanto continua la protesta del Pd

Il Pd lombardo nel frattempo prosegue la raccolta firme tra i pendolari contro l’abolizione dell’abbonamento “solo treno” e, più in generale, per chiedere alla Regione di “archiviare” Trenord  e progettare quindi una diversa prospettiva per il servizio ferroviario regionale. La raccolta firme proseguirà per circa un mese con volantinaggi e anche un presidio davanti a Regione Lombardia in programma domani, giovedì 31 ottobre, da parte dei giovani democratici.

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