Salvaguardare e valorizzare le botteghe storiche e artigiane della Regione. E’ l’obiettivo della legge approvata oggi all’unanimità con 71 voti dal Consiglio regionale.

La legge e le sue cifre

Relatore del documento nella seconda parte della sessione pomeridiana della seduta, il presidente della commissione Attività produttive Gianmarco Senna (Lega). Per l’attuazione di questa legge, con focus su botteghe storiche e artigiane, Regione Lombardia ha stanziato 900mila euro nel triennio 2019-2021 e spese di investimento per l’anno 2021 quantificate in 2 milioni 500mila euro.

Commercio storico

Del resto, la Lombardia già nel 2009 si era dotata di un Registro regionale dei luoghi storici del commercio del territorio e delle sue Province. Un registro che comprende 1756 imprese lombarde storiche con più di 50 anni di attività, alle quali  è stato conferito un riconoscimento identificativo. Adesso però la  Regione con una legge ad hoc,  punta a sancire ancor più formalmente la rilevanza del patrimonio delle attività storiche e di tradizione per sostenerle in modo più efficace anche attraverso incentivi, agevolazioni e sgravi fiscali. In questo modo  – ha spiegato Senna – si  riconoscere formalmente la rilevanza del patrimonio delle attività storiche e di tradizione e di sostenere in modo più efficace, portando a rango legislativo il percorso di valorizzazione già messo in atto per le attività commerciali, estendendo tale possibilità anche alle botteghe artigiane. Inoltre si rende continuativo e più significativo il sostegno di Regione Lombardia anche attraverso forme di incentivazione, agevolazione e sgravio fiscali”.

 Aggiornamento di numeri e attività

Ai negozi e attività commerciali già nel Registro regionale dei luoghi storici del commercio si aggiungeranno le altre imprese, botteghe storiche e artigiane appunto, che potranno essere riconosciute grazie alla legge regionale approvata.  Secondo alcune stime sono circa 3mila le imprese artigiane lombarde che potrebbero presentare richiesta di riconoscimento.

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Approvazione bipartisan

Come detto, la nuova legge sulle botteghe storiche e artigiane è stata approvata all’unanimità dall’Aula. E infatti il documento è stato commentato favorevolmente da parte di tutti i gruppi di maggioranza e opposizione. Per Samuele Astuti del Pd “è importante avere inserito nella legge, che può disporre di importanti finanziamenti per la sua attuazione, non solo la tutela delle botteghe storiche ma anche delle realtà artigiane”. Giudizio positivo anche da parte di Monica Forte del Movimento 5 Stelle: “Salvare le botteghe storiche vuol dire non solo salvaguardare l’anima delle nostre città e dei nostri quartieri ma anche consentire la trasmissioni di mestieri che rischiano di scomparire”. Pollice all’insù anche da Forza Italia con l’intervento di Claudia Carzeri: “Il provvedimento favorisce anche il ricambio generazionale e dunque consente la formazione per i giovani”. Apprezzamenti per il lavoro svolto sono arrivati anche da Elisabetta Strada dei Lombardi civici europeisti.

Altre misure a sostegno

Collegati alla legge sono stati approvati anche alcuni ordini del giorno che chiedono alla Giunta di intervenire con politiche che aiutino a ridurre  il costo degli affitti  e a sostenere le imprese che aiutano i giovani con assunzioni di apprendistato e valorizzano l’alternanza scuola-lavoro (Samuele Astuti, PD), a favorire le botteghe storiche con agevolazioni Irap (Claudia Carzeri, Forza Italia) e ad attivarsi con i Comuni lombardi affinché siano informati che possono vietare o subordinare le autorizzazioni commerciali che non sono compatibili con la valorizzazione del patrimonio culturale cittadino (Silvia Scurati, Lega).