I comuni serviti sono 56 (tutti nella provincia di Monza e Brianza tranne Cabiate, nel Comasco), per una popolazione complessiva di 866.076 persone. La rete idrica si compone di 3.091 km, quella fognaria di 3.188 km. Quattrocento pozzi per 115 milioni di metri cubi di acqua erogata. Sono numeri importanti quelli di BrianzAcque, l’azienda pubblica che gestisce il ciclo idrico integrato nella provincia di Monza e Brianza. Parliamo di una “partecipata”, controllata direttamente dai Comuni soci secondo il modello in house providing. La monoutility gestisce industrialmente l’intera filiera dell’H2O: dall’acquedotto alla fognatura, passando per la depurazione. Ed è tra le realtà italiane con il più basso tasso di dispersione idrica: solo il 12% a Monza città contro una media nazionale del 41,4%.

BrianzAcque, nata nel 2003 e operativa nel 2007

Per comprendere meglio cosa è oggi, bisogna però fare un passo indietro: l’azienda è nata il 12 giugno 2003 ed è diventata operativa nel 2007. Nel 2011 ottiene dall’Ato di Monza e Brianza, l’affidamento del servizio idrico integrato. Quindi, dà inizio ad un complesso percorso aggregativo societario che, attraverso una serie di acquisizioni , di incorporazioni, di superamento delle gestioni in economia, la porta a diventare un’azienda fortemente patrimonializzata, dinamica ed efficiente, in grado di competere e di stringere partnership con numerosi player del settore.

Al timone della monoutility c’è Enrico Boerci

Oggi conta 323 dipendenti. Nel 2017 ha fatturato 90.735.761 euro. Al timone di BrianzAcque c’ è Enrico Boerci: 48 anni, di Vedano al Lambro, con alle spalle un’esperienza consolidata nel mondo dell’industria idrica, che lo ha portato a ricoprire diversi incarichi. Sotto la sua guida, iniziata nel 2015, l’azienda cresce e si sviluppa. Lo scorso 6 giugno, l’assemblea dei soci gli rinnova la fiducia, confermandolo presidente e nominandolo Amministratore Delegato per il prossimo triennio. «Come dimostrano i numeri, molto abbiamo fatto, molto c’è da fare e molto faremo. Siamo impegnati a lavorare per sviluppare un’azienda dell’acqua pubblica più forte e competitiva – spiega Boerci – ci focalizzeremo sull’innovazione tecnologica quale asset strategico fondamentale, sull’implementazione degli investimenti che, da qui al 2021, quasi raddoppieranno. E ancora sull’ottimizzazione del servizio reso ai cittadini e ai nostri comuni soci con i quali tesseremo relazioni sempre più proficue».

Il focus sugli investimenti

Ed è proprio sugli investimenti che vale la pena di focalizzare l’attenzione: nel 2017 sono stati 27.640.000 di euro, con un incremento del 40% rispetto all’anno precedente , mentre nel 2018 saliranno a 33 milioni di euro, fino ad arrivare ai 42 milioni previsti per il 2021, corrispondenti ad un investimento per ogni cittadino di 47,5 euro all’anno. Per l’immediato futuro c’è in programma un massiccio investimento di infrastrutturazione idrica.

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La visione del presidente

«La nostra è una società sana, moderna e in continua evoluzione– sottolinea il presidente di BrianzAcque – Oggi siamo in grado di realizzare investimenti complessi e di erogare servizi di alta qualità, creando valore per la comunità e il territorio. Di fatto, molti interventi sono orientati alla programmazione e all’implementazione delle infrastrutture idriche in considerazione degli effetti dovuti ai cambiamenti climatici, all’efficientamento energetico, all’innovazione con i progetti sui big data in partnership con il Dipartimento di ingegneria, bioingegneria e robotica dell’Università di Genova e all’efficientamento del telecontrollo. Sono da inquadrare in chiave di sostenibilità ambientale le attività rivolte alla realizzazione dei pozzi di prima falda per innaffiare aree verdi e campi da gioco senza spreco di acqua potabile
e l’installazione di erogatori di H2O a Km 0 nelle scuole, negli uffici pubblici comunali e nelle biblioteche».

Il futuro si chiama Brianza-Stream

Sul versante della ricerca e dello sviluppo in evidenza c’è il progetto Brianza-Stream. Con questo viene affrontato il tema degli scarichi di acque reflue nei corsi idrici. L’iniziativa prevede l’utilizzo di droni d’ispezione degli argini di fiumi, torrenti e fossi, attraverso il volo radente, per l’individuazione degli scarichi anomali.

L’azienda in breve

La valorizzazione della risorsa idrica è al primo posto nei pensieri di BrianzAcque. E in particolare va ricordato che la società è impegnata sul fronte della sostenibilità con la gestione di oltre 50 casette dell’acqua sul territorio. Nel 2017 hanno erogato 9.168.000 litri d’acqua a km 0, consentendo un positivo impatto economico e ambientale. Dal momento che il quantitativo di risorsa idrica distribuita corrisponde a un risparmio di oltre 6 milioni di bottiglie di plastica. L’utility dell’acqua brianzola si trova a Monza, in viale Enrico Fermi 105. Per informazioni è possibile consultare il sito www.brianzacque.it, chiamare lo 039.262301 oppure scrivere a informazioni@brianzacque.it (PEC brianzacque@legalmail.it). I numeri verdi: 800.661.330 (autolettura), 800.005.191 (servizio clienti) e 800.104.191 (pronto intervento).