L’Ordine dei medici di Monza e Brianza fa le pulci a un servizio del Tg5 dal titolo “Verso il picco dell’afa ed è boom di ricoveri” sul tema caldo record 2018.

Caldo record 2018

Pur senza arrivare alle vette raggiunte nel 2003 e del 2016, è indubbio che anche l’estate 2018 sia fra le più calde degli ultimi decenni.

Al tema anche il Tg5 ha dedicato mercoledì 1 agosto 2018 un servizio dal titolo “Verso il picco dell’afa ed è boom di ricoveri“, che tuttavia non è piaciuto all’Ordine dei medici di Monza e Brianza.

I medici di base sono in vacanza?

Caldo record 2018: medici di base e Pronto soccorso in affanno? "Non è vero"
Carlo Maria Teruzzi

Sul servizio relativo alla emergenza caldo, e nel quale si esponevano i dati sull’incremento delle richieste di intervento ai servizi di emergenza, ha voluto esprimersi il presidente Carlo Maria Teruzzi, in particolare riguardo a un passaggio dell’intervista al responsabile dell’area di Monza Brianza e della Città metropolitana.

Nel servizio si affermava che i “medici di base sono in vacanza e le richieste di ambulanza aumentano così come gli accessi in Pronto Soccorso”,  istigando, con il tipo di montaggio del servizio proposto, una scorretta interpretazione della realtà, quasi attribuendo tale situazione di presunta emergenza ad assenza dei medici di famiglia.

Clicca sull’immagine per far partire il video “incriminato”:

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Caldo record 2018: medici di base e Pronto soccorso in affanno? "Non è vero"

“Non è assolutamente vero”

Teniamo a precisare che sebbene alcuni  medici di famiglia siano in meritato riposo feriale, essi sono sostituiti da altri colleghi che erogano  con le stesse modalità le prestazioni di Medicina Generale. Inoltre la maggioranza dei medici operano in gruppo o in rete e i medici, sostituendosi fra di loro, conoscono già la situazione clinica dei pazienti dei colleghi offrendo così una più puntuale assistenza.

“Nessun picco neppure ai Pronto soccorso”

Ci teniamo inoltre a precisare che nell’area di Monza Brianza, dai dati in nostro possesso fornitici dalle aziende ospedaliere, non si registra attualmente  alcun picco di accesso ai Pronto Soccorso e con ciò dimostrando che la rete territoriale è presente e efficace. No ad allarmi tra gli assistiti e qualunquistici giudizi sul nostro sistema sanitario nazionale, che pur con i suoi problemi è comunque tra i più apprezzabili al mondo.