Cane tenuto alla catena e nel degrado nel campo rom, liberato da Enpa. La storia a lieto fine di Natalino.

Cane tenuto alla catena

Ennesima segnalazione pervenuta al Nucleo Antimaltrattamento dell’Enpa di Monza e Brianza. Questa volta si è trattato di un cane detenuto a catena da una famiglia rom residente in un campo a Brugherio. Anche sotto le feste i volontari del settore non si sono fermati, e sono intervenuti subito effettuando il sopralluogo. Arrivati sul posto, si sono trovati di fronte a un cane maschio razza American Staffordshire di circa due anni, in evidente stato di disagio, legato a una catena di circa un metro che a malapena gli permetteva  di entrare nella cuccia posta come riparo. I volontari hanno chiesto spiegazione ai proprietari che si sono giustificati dicendo che le poche volte che avevano provato a liberarlo, il cane era scappato attaccando alcuni gatti di una colonia felina limitrofa provocandone  la morte e creando diversi dissapori col vicinato. Per questi motivi e per evitare ulteriori problemi, stavano costruendo per lui un recinto minuscolo in cui a malapena si sarebbe potuto muoverei sul retro del campo.

La scelta di liberarsene

Messi al corrente delle gravi privazioni a cui il cane era sottoposto e resi edotti sulle violazioni (la detenzione a catena è espressamente vietata dal Regolamento Regionale Lombardia, art. 6, nonché dal Regolamento Comunale per il Benessere degli Animali di Brugherio), i proprietari hanno dichiarato di non poterne migliorare le condizioni e di volersene liberare. I volontari del Nucleo Antimaltrattamento hanno quindi quindi di procedere al ritiro immediato dell’animale.

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Ora Natalino è in canile

Natalino (così è stato ribattezzato) al canile di Monza si è già aperto molto, è affettuoso, ama il contatto e si relaziona molto bene con le persone. Enpa coglie l’occasione per sottolineare l’importanza di un’adozione consapevole: il cane in questione era stato acquistato su internet quando era ancora un cucciolo e purtroppo è solo uno dei tanti che girano troppo facilmente in rete, trattati come merce e senza alcun controllo.

Il precedente

Appena un anno fa nello stesso campo rom i volontari Enpa erano intervenuti, sempre grazie alla preziosa segnalazione di privati cittadini. In quel caso si trattava della presenza di quattro cani, di cui uno in stato di avanzata gravidanza. Non vennero rilevati elementi di maltrattamento e i cani apparivano in buono stato di
salute, ben socializzati e liberi anche di accedere all’appartamento. Con non poche difficoltà ritirarono la mamma presso il canile per permetterle di partorire al meglio e ricevere le cure e l’assistenza necessaria. I cuccioli vennero poi affidati a nuove famiglie e la mamma resa ai proprietari dopo averla sterilizzata.

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