Allarme al cimitero di Carate Brianza dove, da tempo, imperversano ladri che rubano di tutto.

Lo sfogo di quattro cittadini

Vasi, piante, fiori, ma anche scope o annaffiatoi e altri oggetti personali. Nel cimitero del capoluogo da tempo sparisce di tutto e le lapidi si fanno spoglie. L’amarezza dei cittadini ha raggiunto il culmine: sono molti i familiari che, una volta arrivati alla tomba dei propri cari, restano senza parole constatando tutto quello che manca. Tra i vialetti del camposanto si contano decine di biglietti e messaggi rivolti agli ignoti «ladri» che saccheggiano, ripetutamente e periodicamente, gli spazi dove riposano i cari estinti.
L’ultimo sfogo è quello di Pinuccia Casati, Giovanni Romanò, Marco Villa e Alberta Riva che nei giorni scorsi hanno dovuto fare i conti con l’ennesima razzia di piante fiorite appena sistemate nel terreno come omaggio ai propri defunti.

Uno dei cartelli apparsi al cimitero

Cimitero nel mirino

Nel terreno è rimasto solo un grosso buco, dentro il quale hanno voluto ancora una volta posizionare un cartello scritto a mano. L’ennesimo, dopo che in passato avevano già subito parecchi furti di fiori. Per loro, come per molti altri caratesi che sui social hanno avuto modo di sfogare nei mesi scorsi il loro personale disappunto, la pazienza sembra finita. Di fronte a un fenomeno peraltro divenuto dappertutto dilagante: la scorsa settimana su queste pagine riferivamo di una donna di Seregno che al cimitero si è vista costretta a posizionare una microcamera in un pupazzo sulla lapide del suocero per scoprire il furfante che saccheggiava ripetutamente i fiori sulla tomba.

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