Il ponte grande di Carate lungo la Sp 6 va sotto i ferri.

Carate, cantiere dal 9 dicembre

Le ventotto linee di pluviali del ponte grande di Realdino saranno tutte sostituite. La Provincia di Monza e Brianza ha trasmesso in settimana una nota al Comune di Carate Brianza per l’intervento urgente di messa in sicurezza del viadotto in cemento armato realizzato nel 1907, uno dei primi in Italia, per scavalcare la valle del Lambro e facilitare la comunicazione con Besana.
La data di apertura del cantiere è fissata per lunedì 9 dicembre ma i lavori proseguiranno per almeno due settimane (meteo permettendo) e verranno comunque ultimati entro la fine dell’anno con verifica e collaudo programmati per il mese di gennaio 2020.
Le operazioni di rimozione e sostituzione delle ventotto linee di pluviali – da tempo ammalorate e che hanno causato anche evidenti situazioni di pericolo con il distacco di porzioni di tubazioni e di dilavamento sulla struttura del ponte – saranno eseguite dall’alto, da operai specializzati in lavori in quota che si caleranno per mezzo di funi.

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Modificata la viabilità: senso alternato

Per questo l’avvio del cantiere comporterà la temporanea modifica della viabilità lungo via Trento e Trieste dove verrà istituito il senso unico alternato regolato da «movieri» lungo la Sp 6.
«Ci si premurerà – fanno sapere nella nota della Provincia – di collocare le lavorazioni fuori dagli orari di punta», considerato anche il periodo prossimo alle festività quando il flusso di veicoli da e per Besana in Brianza si fa più intenso.
«Siamo davvero soddisfatti che la Provincia di Monza e Brianza abbia accolto le nostre sollecitazioni – ha commentato il sindaco di Carate Brianza, Luca Veggian (Forza Italia) – A inizio mandato, con i residenti del borgo di Realdino, insieme all’assessore Alessandro Terraneo, ci eravamo presi l’impegno a chiedere che venissero messi in cantiere interventi di manutenzione per la sicurezza dell’abitato. Dopo una serie di sopralluoghi abbiamo inviato note e solleciti alla Provincia che oggi ha finalmente accolto la nostra richiesta che va nell’interesse della collettività».

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