Sesto San Giovanni al centro del dibattito politico in vista del convegno di venerdì che vedrà protagonista Casapound. Numerose le reazioni, soprattutto di segno contrario. Ma la cosa non sembra turbare più di tanto il gruppo di destra, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo in città.

Casapound a Sesto, conto alla rovescia

Il convegno sull’Europa si svolgerà alla sala di Spazio Arta in via Maestri del Lavoro. Il  sopralluogo è stato documentato da una foto postata sui social che ritrae Angela De Rosa, portavoce di CasaPound Milano, che mostra il volantino del presidio del Pd contro la loro presenza in città, e un altro militante con il dito medio alzato. Una provocazione? La portavoce milanese assicura di no:

“Assolutamente no, gli facciamo i migliori auguri per la riuscita del loro presidio. La democrazia prevede che ognuno possa esprimersi. E’ la sinistra che ha la pretesa di decidere chi deve parlare e chi deve essere imbavagliato. Ma non hanno la patente per decidere chi ha dignità politica, noi ci riconosciamo nel sistema democratico, e nella Costituzione, anzi, siamo gli unici a difenderla, a difendere ad esempio, il diritto al lavoro che la sinistra ha reso instabile. Credo che questa volta la sinistra ci dovrebbe ringraziare perché gli abbiamo dato un’occasione per tornare in piazza, visto che si era dimenticati cosa volesse dire”.

Nessuna scelta strumentale

De Rosa respinge anche fortemente la scelta strumentale di Sesto, città medaglia d’oro per la Resistenza, per il loro convegno.

“Non c’è alcun retropensiero, è stata una scelta dovuta alla comodità, è una città raggiungibile con i mezzi da Milano, Monza e dall’hinterland. Questa è la prima volta che organizziamo un incontro qui e non sarà l’ultima, ma a Sesto ci sono sempre stati militanti e simpatizzanti di CasaPound e abbiamo organizzato numerose iniziative come banchetti, raccolte firme e raccolte alimentari”.

“Tutti possono partecipare”

Altro punto che la portavoce tiene a precisare è il contenuto del convegno, che si svolgerà venerdì sera alle 21, dal titolo “Nessuna Europa è possibile se non ci liberiamo dell’Unione Europea.  “E’ un incontro pubblico a cui tutti possono partecipare, si parla di Europa con esponenti politici della Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia”. Sarà, ma mezza Lombardia si sta mobilitando, a Sesto è arrivato Pierluigi Bersanie altri personaggi politici e del mondo della cultura saranno presenti al presidio organizzato in piazza della Resistenza dal Comitato antifascista di Sesto. “Noi non siamo fascisti e nemmeno neonazisti. C’è una strumentazione, ci rifacciamo ad un modello sociale ed economico del ventennio fascista che ha fatto tanto per gli italiani. Un giornalista ci ha definito  fascisti del terzo millennio, una definizione che ci è piaciuta perché guardiamo avanti, al futuro, non abbiamo nessuna intenzione di tornare indietro. Non siamo razzisti, non siamo noi a sfruttare i migranti e nemmeno a rinchiuderli in condizioni disumane nei centri di accoglienza”. I giorni scorrono e la tensione cresce. “Noi siamo tranquilli, non abbiamo paura, non abbiamo previsto nessun servizio d’ordine. Siamo abituati alle manifestazioni della sinistra”.

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