Celebrazioni del 25 aprile. Pollastrini “A Seveso negata la parola all’Anpi. Sindaci sulla via della denigrazione della democrazia”.

Celebrazioni del 25 aprile: dopo Lentate caos anche a Seveso

“Uno stillicidio di atti provocatori alla civiltà democratica del nostro Paese. Oggi, il sindaco di Seveso vieta la parola all’Anpi, l’Associazione Nazionale partigiani d’Italia che è rappresentante legittima dell’eredità della lotta partigiana. Ieri, la sindaca di Lentate aveva annunciato di voler prendere un ‘anno sabbatico’ dalle celebrazioni. Appare, nella sua meschinità, la declinazione del ‘verbo’ di denigrazione del 25 aprile di Matteo Salvini, leader della Lega e Ministro dell’Interno.

Sono le parole della deputata del Partito Democratico, Barbara Pollastrini, dopo che l’Associazione nazionale partigiani d’Italia di Seveso ha fatto sapere che il sindaco avrebbe impedito ai rappresentanti di Anpi di intervenire nel momento dei discorsi durante le celebrazioni del 25 aprile. LEGGI QUI LA NOTIZIA

“Ma non passeranno! – prosegue la Pollastrini – Perché le piazze di questi mesi manifestano il fastidio e la ribellione a una destra pericolosa e dannosa per il Paese. Sono fiduciosa che il 26 maggio il campo democratico e progressista avrà la meglio su chi vuole riportare l’Europa e l’Italia ad anni bui”.

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Il precedente e la polemica a Seveso

Tutto è iniziato, lo ricordiamo, dal caso di Lentate sul Seveso dove il sindaco Laura Ferrari ha deciso annullare la cerimonia istituzionale, limitandosi alla deposizione di una corona di allora ai Caduti (LEGGI QUI LA NOTIZIA).

Adesso anche nella vicina Seveso è scoppiata la polemica sulle celebrazioni del 25 aprile. L’Associazione nazionale partigiani d’Italia sevesina ha rilasciato in merito una lunga dichiarazione che potete leggere qui