Chapeau Monza | La gloriosa industria del cappello in mostra. Dal 20 ottobre 2018 al 6 gennaio 2019. Musei Civici di Monza – Via Teodolinda, 4.

Chapeau Monza | Un tributo alla storia industriale della città

Chapeau Monza

Chi lo indossava per evitare insolazioni, chi per esibire il proprio status nella scala sociale, chi ancora per puro piacere. Il copricapo, nella storia, ha assunto diverse funzioni. E se da un lato i cappelli hanno da sempre connotato con molta precisione la classe di provenienza, nel corso del Novecento hanno finito per identificare anche la personalità di chi lo portava. Piaccia o non piaccia, il cappello, è un’invenzione che ha caratterizzato la moda e pure oggi, seppur lontani dagli anni dei cowboy, delle soubrette francesi, dalle larghe tese dell’Ottocento, è ancora un must nel guardaroba di uomini e donne. E nel mondo della produzione dei cappelli, Monza, è stato un punto di riferimento. Una colonna portante, un pezzo di storia che oggi rivive grazie a un percorso culturale studiato per celebrare un’altra istituzione monzese: il Museo Etnologico di Monza e Brianza, giunto al traguardo del 40esimo compleanno. Dal 20 ottobre al 6 gennaio, nei Musei Civici di via Teodolinda, andrà in scena “Chapeau! L’industria del cappello a Monza tra Ottocento e Novecento”. L’ingresso è gratuito.

Chapeau Monza | Un tributo alla storia industriale della città

L’esposizione

Attraverso l’esposizione di numerosi documenti, oggetti e macchine sarà possibile seguire l’evoluzione storica, dalle fasi iniziali al pieno sviluppo, fino al declino e quasi totale scomparsa, della fabbricazione dei cappelli. Un cambiamento che ha agito nel tessuto sociale e produttivo cittadino, in consonanza con il costume e la moda, lasciando profonde trasformazioni urbanistiche: i vecchi stabilimenti dove lavoravano migliaia di uomini e donne sono adesso diventati piazze, giardini, abitazioni o restano luoghi di archeologia industriale, custodi di una non lontana eppur scomparsa civiltà. La mostra, curata dal MEMB, si avvale di molti contributi scientifici e materiali, inoltre ha ricevuto il sostegno del Rotary Club Monza Nord – Lissone e della Fondazione di Monza e Brianza onlus. Si tratta di una esposizione che proprio per la sua trasversalità tematica si presta per l’attività didattica di scuole di ogni ordine e grado, per le quali, da sempre ambito privilegiato dell’azione culturale dei Musei Civici e del MEMB, sono previste iniziative dedicate: visite guidate e laboratori.

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L’identità

“E’ un grande onore per il Comune ospitare una mostra che è un tributo alla storia industriale della nostra città – ha spiegato l’assessore alla Cultura Massimiliano Longo – Anche se oggi sopravvive un solo cappellificio, di fatto questa produzione ha segnato profondamente i luoghi e l’identità di Monza, grazie a quella sapienza artigiana che da un pezzo di stoffa ha saputo plasmare oggetti di grande pregio e qualità: è importante, quindi, che un tale patrimonio vada preservato e valorizzato”.