La tradizionale mostra dei trenini di Carnate organizzata dal Gruppo Fermodellistico Sala Stazione ha avuto come sempre un grande successo.

Numeri da record

Quasi tremila persone sono accorse nel weekend appena passato a Carnate per godere anche quest’anno della ormai celebre mostra di modellini ferroviari. I binari percorrono l’intera palestra della scuola elementare e, non contenti, occupano ogni centimetro disponibile dell’oratorio. Ce n’è per tutti i gusti, di tutte le dimensioni e di tutti i tipi, addirittura di lego!

In palestra la fa da protagonista il Club del Modellismo Pavese (CMP) con il suo presidente Saverio Manganaro. Un hobby del genere richiede ore di lavoro ogni giorno, il presidente racconta come lui stia lavorando allo stesso progetto da ormai dieci anni, avendone completato appena la metà. Viene spontaneo dedurre che ci deve essere dietro una grande passione, ma da dove nasce? Per ognuno la storia è diversa, ma il colpo di fulmine è indimenticabile. Per il signor Manganaro è stato all’età di sei anni, quando, tornando al paese d’origine, Messina, ha visto il plastico di un treno, che l’ha affascinato al punto da voler perseguire anche lui questa passione.

L’ambiente del Club è fondato su una reciproca stima e collaborazione, in cui la competizione si limita ad una sana invidia che porta solo ad un miglioramento personale. I membri spiegano come ognuno abbia i propri punti di forza così come il proprio tallone d’Achille.

Saverio ha avuto dei genitori che hanno sempre assecondato la sua passione, infatti invita tutti a fare lo stesso, in caso i propri figli manifestassero un simile interesse. Il modellismo sviluppa, soprattutto nei più giovani, una grande manualità e pazienza, stimolando inoltre molteplici interessi, come la pittura o la tecnologia.

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Una passione che non ha età

Anche Fabrizio Sbrugnera, fondatore del Gruppo Fermodellistico Sala Stazione e organizzatore della mostra, sottolinea la rilevanza dell’interesse dei più giovani.

“E’ un’iniziativa indirizzata alle famiglie – dichiara, ribadendo l’importanza di allontanare i bambini da monitor e videogiochi – Con un po’ d’amarezza, i protagonisti del modellismo appartengano per la maggior parte ad una fascia d’età avanzata, motivando la cosa come un fatto di nostalgia. Oggi i treni sono sporchi, sempre in ritardo e poco sicuri: un tempo non era così e ricostruire treni perfetti ricordano ai nostri artisti la loro gioventù da pendolari. Per di più questa mancanza dei treni italiani non fa che allontanare i giovani di adesso, che vedono nei treni solo uno spiacevole modo per spostarsi”.

Nella sede dell’oratorio ogni stanza è occupata e ognuna presenta qualcosa di diverso ed affascinante nella sua unicità. Dalla sala dell’organizzazione ferrovieri, con i cappelli degli addetti ferroviari, a quella interattiva per i bambini, dalla stazione tedesca del frutteto (Obstgarden), a quella con treni a vapore vivo. Ma il vanto del Gruppo è il modello Dante, plastico totalmente freeland, ovvero senza l’ispirazione da alcuna stazione reale; tra gallerie, montagne e ferrovie, mille sono i dettagli di questo modellino.

Una coppia di amanti che si salutano in stazione, un giardiniere che taglia l’erba, una fattoria con gli animali, fino agli operai della fabbrica. Uno e mille mondi si racchiudono nello spazio di un binario.