Un regalo è ancora più bello se inaspettato. Ma diventa unico quando il sogno di incontrare i calciatori della squadra di calcio del cuore diventa realtà.

Lo sa bene il giovane Chistian De Nisi che martedì scorso ha compiuto 18 anni.  Il neo maggiorenne vive insieme a mamma Sabrina Galbusera e papà Ferdinando e alla sorella Deborah in via Grandi a Bernate.

Ha realizzato il sogno di incontrare i giocatori dell’Inter

La scorsa settimana, accompagnato da Enrico Perego, un suo vicino di casa, Chistian, interista sfegatato, ha coronato il sogno di poter incontrare i campioni nerazzurri della Beneamata: oltre al suo idolo Mauro Icardi, ha potuto scambiare anche quattro chiacchiere con l’allenatore Luciano Spalletti e con gli altri giocatori della rosa.

Affetto da una malattia che lo costringe a muoversi su una sedia a rotelle

Il neo maggiorenne, che frequenta la quarta superiore all’Itis «Einstein» di Vimercate, ha trascorso un’infanzia davvero difficile per via della sua malattia che lo costringe a muoversi su una sedia a rotelle.

Cristian è infatti affetto, fin dall’età di due anni e mezzo, di una malattia rara, l’Atassia Telangectasia.

Si tratta di una malattia ereditaria caratterizzata dalla progressiva perdita di coordinazione dei movimenti che predispone allo sviluppo di infezioni ricorrenti e di tumori del sistema immunitario.

Un segno caratteristico della malattia è la dilatazione dei piccoli vasi sanguigni. Il decorso dell’atassia è piuttosto tipico: durante il primo anno d’età compare tremore e quando il bambino comincia a muovere i primi passi diventa evidente l’andatura incerta. In seguito, i disturbi della coordinazione progrediscono fino alla perdita del senso della posizione e all’alterazione del tono muscolare.

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Il racconto di mamma Sabrina

A raccontarci il dramma di questi anni è stata mamma Sabrina.

“Ci siamo accorti che qualcosa non andava nello sviluppo di Christian da quando aveva circa due anni e mezzo – ha sottolineato la mamma – Quando gattonava non aveva equilibrio e, dopo averi consulti medici, i dottori gli hanno diagnosticato questa malattia. Adesso andiamo avanti con fisioterapia e logoterapia. Non possiamo fare altro che sperare nella ricerca sulle malattie genetiche”.

Il sorriso sul volto di Christian

Ma l’incontro con i suoi beniamini è riuscito a strappare un sorriso sul volto di Cristian. “Avevo il cuore che batteva a mille”, ha sottolineato il giovane.

“Quando ha incontrato i suoi beniamini ad Appiano Gentile, alla Pinetina, al termine degli allenamenti non stava più nella pelle, era felicissimo, sicuramente una delle gioie più grandi della sua vita – ha continuato la mamma – Una sorpresa davvero grande per la quale vogliamo ringraziare pubblicamente Luca Travascio, presidente del Comitato di Frazione, l’associazione “Bindun” di Beppe Bergomi, il nostro vicino di casa Enrico Perego che ci aiuta in ogni piccola esigenza e Paolo Monelli che si è adoperato per organizzare l’incontro”.