Comune finisce in Tribunale per i latrati dei cani. Chiesto lo smantellamento dell’area di sgambamento e il risarcimento danni.

Comune in Tribunale per i latrati dei cani

I latrati – definiti “incessanti”, a qualsiasi ora del giorno e della notte – disturbano la loro quiete pubblica e impediscono agli stessi “querelanti” di dormire. Una situazione, legata all’area cani del parco Bazzega tra le vie Padovani e Corridoni, a Sesto San Giovanni, che si fa ancora più acuta d’estate e che si trascina dal 2013, quando era stato presentato il primo esposto. Ora, a distanza di sei anni, a pronunciare la parola definitiva sul braccio di ferro sarà il Giudice di Pace di Monza, che dovrà esprimersi in merito e decidere se accogliere o meno le richieste dei proprietari (marito e moglie) di un appartamento in viale Casiraghi, le cui finestre si affacciano esattamente sull’area di sgambamento. I promotori della citazione in giudizio (l’udienza è fissata per il prossimo 16 settembre) hanno chiesto che il Comune smantelli la zona del parchetto dedicata agli amici a quattro zampe e che la stessa Amministrazione comunale riconosca loro un risarcimento per il danno subito. Danni anche di salute.

La non sempre facile convivenza tra residenti e padroni

Che un problema di fondo e di convivenza tra padroni, cani e residenti ci sia sempre stato lo conferma il fatto che nel recente passato la stessa Amministrazione comunale aveva organizzato incontri nel quartiere, per trovare la quadra e rimodulare gli spazi del parco Bazzega. Delle modifiche alla disposizione dell’area cani erano state attuate, per fare in modo che la zona di sgambamento fosse il più lontano possibile dalle finestre degli alti palazzi che si trovano nelle immediate vicinanze. Nel parchetto di via Rovani/Fratelli Bandiera, nei mesi scorsi il Comune aveva provveduto a chiudere una delle due aree cani, proprio per paura di incorrere in cause legali. Ma gli sforzi di mediazione (vista la citazione davanti al Giudice di Pace) pare proprio che non abbiano portato al risultato sperato. Almeno con i proponenti del procedimento, che dovranno aspettare ancora un mese e mezzo. Da parte sua, la Giunta guidata dal sindaco Roberto Di Stefano ha deciso di costituirsi in giudizio, dando mandato allo staff legale del Comune di opporsi davanti al Giudice di Pace per “contrastare le richieste avanzate”: la rimozione dell’area cani e il riconoscimento del risarcimento danni.

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Le rilevazioni eseguite dal Comune

A seguito di un secondo esposto presentato dalla stessa famiglia, che abita al primo piano, “il Settore qualità urbana del Comune aveva verificato che non vi fosse il superamento dei valori di tollerabilità delle emissioni rumorose generate dai cani che frequentano l’area di sgambamento del parco Bazzega”, hanno spiegato gli avvocato del Municipio, nella loro relazione presentata in Giunta. Ragion per cui, hanno proseguito i legali, “non sussistono motivi di interesse generale per poter procedere a una modifica dell’area cani e, tanto meno, alla sua soppressione come richiesto dai ricorrenti”. Una “guerra all’ultimo decibel”. Una “battaglia all’ultimo latrato” che il prossimo settembre potrebbe concludersi. Chi avrà la meglio?