Lui ha deciso di regalarsi per il suo settantesimo compleanno una salita fino alla cima del Gran Paradiso. Lei, 23 anni, ha superato quota 6 mila metri, raggiungendo la vetta dell’Huayna Potosi, sulla Cordillera Real, in Bolivia.
Due imprese portate a termine da alpinisti separati da 47 anni e migliaia di chilometri, ma uniti da un’unica passione, quella per la montagna, oltre che da una tessera, quella del Cai di Veduggio.

Con Miriam e Umberto, il Cai di Veduggio va sempre più in alto

Orgoglio del Cai

Sono Umberto Valli e Miriam Sanvito. Il primo, casa a Capriano di Briosco, ha spento settanta candeline e poi, insieme a venticinque amici del Club alpino di Veduggio, divisi in otto cordate, ha raggiunto i 4mila e 61 metri del Gran Paradiso. Nove ore di cammino effettivo, la gran parte sul ghiacciaio, per un fisico che davvero non teme lo scorrere del tempo.
Miriam, invece, da sei mesi si trova in Bolivia, volontaria in un ambulatorio di fisioterapia nella missione di Peñas, 4mila metri di altitudine. Da papà Adriano Sanvito – presidente del Cai in paese e al fianco di Valli sulle Alpi – ha ereditato l’amore per l’alpinismo. Tanto da non averlo messo nell’angolo nemmeno dall’altra parte del mondo, dove è volata una volta conseguita la laurea, decisa a dedicarsi, fino alla metà d’agosto, ai più bisognosi. Complice padre Antonio Zavatarelli, padre Topio per tutti, che lì ha fondato una scuola per future guide andine. Miriam lo sta aiutando e la scorsa settimana ha conquistato la vetta dell’Huayna Potosi. Stretto tra le mani, il gagliardetto del Cai di Veduggio.