Agiva “con crudeltà e senza necessità” e, quale proprietaria e detentrice, sottoponeva ventitrè cani in sua custodia “a comportamenti, fatiche, e condizioni di detenzione incompatibili con il benessere animale” e insopportabili per le povere bestiole. Per questa movitazione la sezione penale del Tribunale di Monza ha condannato a un anno di reclusione la sevesina a cui nel dicembre 2011 la Polizia provinciale sequestrò un canile lager.

La donna allevava cagnolini per poi venderli

Il dispositivo di sentenza è stato pubblicato nei giorni scorsi e trasmesso anche agli uffici comunali. In un terreno di via Turati, la donna allevava cagnolini per poi destinarli alla vendita. Li teneva chiusi in gabbia, senza acqua e senza cibo, costretti a cibarsi dei loro stessi escrementi per sopravvivere.
Un terreno dell’orrore, lungo una strada sterrata alla periferia del Molinello, dove la sevesina, 51 anni, era persino arrivata a seppellire una decina di cani morti di stenti. Il canile era stato sequestrato e i cuccioli trovati al suo interno erano stati messi in salvo.

Gli animali erano senza acqua e senza cibo

La sevesina era titolare di quella che fino al 2007 risultava essere un’associazione di tipo sportivo. Ma gli addestramenti all’interno dell’area di circa quattromila metri quadri erano finiti da un pezzo. Quando gli agenti della Polizia provinciale assieme alle Guardie zoofile, agli operatori dell’Enpa e i veterinari dell’allora Asl di Monza, erano entrati all’interno della recinzione, nel dicembre di sei anni fa, avevano trovato una situazione raccapricciante. Una decina di gabbie, coperte solo con una tettoia fatiscente, nelle quali vivevano, rinchiusi, ventitrè cani. Quasi tutti in pessime condizioni igieniche. Denutriti, erano costretti a cibarsi dei loro escrementi.
“Non li ho mai picchiati”, si era affrettata a giustificarsi la proprietaria durante il blitz del 2011. La sevesina, che risulta irrintracciabile, è stata condannata ad un anno di carcere e al versamento di dodicimila euro di multa.

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I cagnolini sono stati confiscati in via definitiva

I cani messi in salvo dagli agenti della Polizia provinciale sei anni fa le sono stati confiscati in via definitiva. Questo significa che potranno essere affidati per sempre a chi, in questi anni, ha aperto le porte di casa per regalare loro una nuova vita, lontano da crudeltà e malnutrizione.