Richiamare turisti a Besana è possibile. Il consigliere regionale e comunale Alessandro Corbetta spiega la sua ricetta.

Turisti a Besana

Il fascino del territorio, i prodotti tipici, una rete di soggetti con i quali collaborare: studenti, privati, associazioni, enti. Leggende da scoprire, come quella di Hieronimo Nava da Calò, “una sorta di Robin Hood della frazione che assaltava le carrozze dirette a Milano e Lecco per dividere parte del bottino con i caloresi. Si narra anche di un tesoro sepolto nei campi della frazione…”. E gioielli da far rivivere. I resti della chiesa del mille e 200, nascosti nei prati verso Fonigo, per citarne uno.
A sentire Alessandro Corbetta, consigliere della Lega al Pirellone e in Consiglio comunale, dove ha ricevuto anche la delega a Turismo e Agricoltura, alla città non mancano certo punti di forza per attrarre i turisti “a chilometro zero, o quasi – spiega – Dal Milanese e Monzese ad esempio”.

Il lumbard è al lavoro

Il lumbard si è messo al lavoro con l’aiuto del giovane collega d’Assise Alessandro Cacciatori. Le idee già ci sono. Tante e realizzabili, sfruttando anche “Visit Monza e Brianza”, il brand nato da Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi ed Explora di Regione Lombardia.
Il punto di partenza è l’incontro con le associazioni besanesi – Pro Loco e Ul Gir de Munt in testa – che già organizzano eventi sul territorio. Il summit è in agenda per settembre. Seguiranno poi gli enti, come il Parco Valle Lambro. Ed i privati.

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