Crisi Iperdì e Superdì, dipendenti sempre più preoccupati.

Crisi Iperdì e Superdì, dipendenti sempre più preoccupati

Dipendenti senza stipendio di luglio, supermercati chiusi e nei giorni scorsi anche la notizia che “Nuova Distribuzione”, società collegata alla “Gca General Market” a cui fanno capo i supermercati a marchio Superdì e Iperdì, il 13 di agosto ha presentato in Tribunale a Monza la richiesta per avviare le procedure di concordato.

Aumentano le preoccupazioni dei lavoratori

Un segnale che aumenta ancora di più le preoccupazioni dei dipendenti  che da mesi si trovano a lavorare nell’incertezza più assoluta. Gli scaffali sono sempre più vuoti, la clientela che se ne va “ed ora – ci dicono – altri segnali negativi”. A luglio c’era attesa per il piano di rilancio che non è arrivato. Le sigle sindacali non hanno più avuto risposte né contatti con la società proprietaria.

Il caso è arrivato sul tavolo della Regione

A inizio agosto anche l’interessamento di Gianmarco Senna, presidente della commissione Attività produttive di Regione Lombardia, che chiamerà attorno al tavolo proprietà e sindacati. Lo ha promesso nell’incontro con i lavoratori della zona all’Iperdì di Cesano. Sono ottocento circa i dipendenti dei supermercati coinvolti. Nella nostra zona, dopo la chiusura a Lentate, è seguita quella dei punti vendita di Desio e, l’altra settimana, Cesano Maderno, Barlassina e Cogliate. Dovrebbero riaprire a inizio settembre. Ma non ci sono certezze.

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