Chi l’ha detto che per divertirsi, a giocare a calcio, bisogna essere per forza dei campioni che sognano di diventare bravi come Cristiano Ronaldo, Gonzalo Higuain o Mauro Icardi?
A Villasanta, tra le fila del neo sodalizio calcistico «A.G. Calcio» (Accademia giovanile) i princìpi del calcio sono stati completamente rovesciati, anzi stravolti.

Facciamo giocare gli atleti scartati dalle altre società

Infatti nel sodalizio villasantese vi giocano solamente i baby calciatori «scartati» dalle società sportive, che hanno limiti tecnici che gli impediscono di giocare alla pari con i coetanei. Ma che con tanta dedizione, impegno e passione si sono migliorati a tal punto che qualche società si è interessata a loro.

E si gioca tutti lo stesso numero di minuti

All’AG Calcio si gioca tutti quanto lo stesso minutaggio: infatti le sostituzioni, durante le partite, le decide il mister con il cronometro in mano. Un progetto rivoluzionario, oseremmo dire unico nel suo genere, per il mondo del calcio dilettantistico, soprattutto per i dirigenti che si credono dei padreterni, per i baby aspiranti fenomeni e per i genitori ultrà, pronti ad urlare dagli spalti e ad esasperare sempre più i loro figli.

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Un progetto diventato realtà

E l’artefice di questo piccolo miracolo, una vera rivoluzione copernicana, che giorno dopo giorno sta prendendo sempre più piede, è Franco Cimino, presidente del sodalizio calcistico. Cimino, nel giro di pochi mesi, ha dato vita al progetto più strampalato e complicato: creare squadre di calcio con atleti scartati dalle altre società perché ritenuti poco idonei a giocare a calcio.

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