Diverso è solo il punto di vista. La bellezza della fragilità tra narrazione, comunicazione e linguaggi. L’incontro organizzato dal Centro servizi volontariato si terrà il 15 maggio dalle 14.30 alle 18.30 al Binario 7, in sala Carver a Monza.

L’obiettivo dell’incontro

L’obiettivo è quello di fornire strumenti e indicazioni utili a raccontare correttamente la disabilità. Il linguaggio tra etica e informazione, gli aspetti deontologici, culturali e storici all’utilizzo di una terminologia corretta quando si parla di persone con disabilità. Raccontare e tutelare la disabilità al di là dei luoghi comuni, delle rappresentazioni e dei pregiudizi. Far capire come le arti espressive e il teatro possano far emergere il valore e la bellezza della fragilità.

Disabilità

Dalle rappresentazioni storiche alla costruzione di nuove raffigurazioni. A partire dalla stampa, com’è possibile evitare nuove forme di stigmatizzazione, spettacolarizzazione o vane identificazioni di diritti e necessità? Se ne parlerà con Matteo Schianchi, storico, Università degli Studi di Milano-Bicocca.

Le parole giuste

I progetti Parlare civile e SuperAbile Inail, video e campagne sociali come strumenti per arrivare a costruire un vocabolario della disabilità. Il Testo Unico dei Doveri del Giornalista e la Legge sulla Privacy. Viviamo in una società che fissa i confini e non accetta i limiti: come narrare le storie che hanno per protagonisti persone con disabilità? Il relatore sarà Antonella Patete.

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Persone con disabilità? Fammi capire…

La comunicazione come strumento per rappresentare in modo adeguato le condizioni di vita e i diritti delle persone con disabilità. Perché disabilità fa rima con “diritti umani” e non con il semplice diritto alla cura e all’assistenza. Giovanni Merlo, direttore di Ledha – Lega per i diritti delle persone con disabilità.

Il teatro come linguaggio che da valore alla diversità

Nell’arte e nel teatro la diversità è un valore. Il teatro è strumento terapeutico o aggregatore sociale che porta a sviluppare forme sempre più elaborate di rispetto ed empatia per la diversità. Il “terzo spazio”, luogo equidistante da me e da te, costringe entrambi a fare la stessa fatica per raggiungerlo, azzerando presunti vantaggi di chi viene considerato normodotato. Andrea Paolucci, Condirettore artistico Teatro dell’Argine di Bologna.

Altri interventi

Intervento di Giovanni Vergani di presentazione della rete e del progetto TikiTaka e di Daniela Longoni del’associazione “Il veliero”, psicologa, psicoterapeuta e condirettore artistico del festival nazionale “Lì sei vero. Buone pratiche tra teatro e disabilità”.