Domani in Regione si parla dell’ex Ospedale psichiatrico di Mombello a Limbiate. Andrea Monti presenta una interrogazione sulle problematiche relative a sicurezza e sul recupero della struttura.

Domani in Regione si parla dell’ex Ospedale psichiatrico di Mombello

Nella seduta di domani del Consiglio regionale sarà discussa un’interrogazione con primo firmatario il vice capogruppo della Lega Andrea Monti circa le attuali problematiche relative alla sicurezza e sul recupero dell’ex Ospedale psichiatrico di Mombello a Limbiate.

“Questa interrogazione nasce innanzitutto da un evidente problema di sicurezza – afferma Andrea Monti – che riguarda i padiglioni dismessi dell’ex Ospedale psichiatrico Antonini a Limbiate. Purtroppo la situazione odierna è nota a tutti e l’area versa in uno stato di abbandono e degrado, forte incentivo per spacciatori e delinquenza di vario stampo.

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Nel 2013, di concerto con il Ministero dell’Economia, Regione Lombardia ha approvato il programma di utilizzo delle risorse per la realizzazione di strutture sanitarie extraospedaliere per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. Fra gli interventi era previsto anche il recupero dei padiglioni Forlanini e Ronzoni, all’interno dell’area di Mombello, con una spesa stimata di oltre 5 milioni e mezzo di euro, cifra successivamente rimodulata nel 2015, cui è seguito nel giugno del 2018 un accordo di programma fra Regione, Provincia, ASST Rhodense e Comune di Limbiate.

Risolvere in tempi brevi i problemi di sicurezza

“Purtroppo però i tempi lunghi di realizzazione della struttura porteranno al completamento delle opere quasi dieci anni dopo l’assegnazione del fondi statali – prosegue Andrea Monti. Si pone quindi il problema di come risolvere in tempi brevi le questioni relative alla sicurezza, dovute ad esempio al mancato controllo degli accessi all’area, specialmente nelle ore notturne.

Questa interrogazione chiede quindi all’Assessore competente informazioni e dettagli circa l’effettivo inizio dei lavori di recupero, la tipologia di strutture che saranno realizzate, oltre a quelle che ospiteranno le REMS (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, che hanno sostituito i vecchi ospedali psichiatrici giudiziari), ma soprattutto quali interventi – conclude Andrea Monti – si prevede di mettere atto nel breve periodo, per la sicurezza dell’area, ad oggi in balia del degrado.”