“Diacono vuol dire “servo” e voglio tenerlo come stile nella mia vita”. Giacomo Trevisan ha 33 anni e viene da Samarate, da sabato 28 settembre è stato ordinato diacono: ora lo si può chiamare don.

Don Giacomo è diventato diacono: ora si può chiamare don

A Desio da inizio giugno è a fianco di don Pietro Cibra e ci resterà fino a maggio. Poi il 13 giugno diventerà sacerdote. “Non è solo una fase per me, voglio che ci sia continuità, dato che Gesù si è messo al servizio degli uomini. Penso alla mia vita realizzata per gli altri. Dalle piccole cose è venuto qualcosa di più grande”. Si è laureato in Ingegneria e ha fatto un Erasmus nel 2008-2009. In quella circostanza un evento ha fatto scattare in lui qualcosa. “Ero in Germania ad Aquisgrana e alcuni amici mi hanno detto che si vedeva che ero cristiano anche dai piccoli gesti, nel modo di fare. Questo mi ha scosso. È stato un punto di svolta”.

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Il suo percorso vocazionale

Da qui è iniziato un percorso verso la scelta vocazionale . E’ entrato in seminario a 28 anni, fino al’altro sabato, quando è diventato diacono. “Ero emozionatissimo. In quella celebrazione c’era raccolta tutta la mia vita. Ora non mi sento assolutamente arrivato, ma è stato un frutto”. Nel futuro continuerà ad affiancare don Pietro come aiuto agli adolescenti e la pastorale giovanile. SUL GIORNALE DI DESIO IN EDICOLA L’INTERVISTA COMPLETA.