Per la prima volta l’«Ironman», una delle gare più dure del mondo, è sbarcata in Italia, a Cervia. E loro non sono voluti mancare.

Oltre duemila atleti

Ugo Mascheroni e Mauro Berzovini, giussanesi classe 1978, sono stati tra gli oltre duemila e 500 atleti provenienti da tutto il globo che alle prime luci di sabato scorso si sono presentati alla partenza. Hanno nuotato per 3 chilometri e 800 metri,  pedalato per altri 182 ed infine corso per 42 chilometri, fino al traguardo, accompagnati dalle urla di incitamento dei tanti appassionati assiepati lungo il percorso. Un’impresa titanica, arrivata dopo mesi di allenamento insieme agli amici del team «Mascheroni triathlon».

Impresa anche solidale

Impresa sportiva ma anche solidale: sulla divisa portano il nome della fondazione «GrandeAle onlus», nata nel 2014 per sostenere la ricerca scientifica soprattutto in tema di leucemie infantili, così come i bambini malati e le loro famiglie. «L’anno scorso avevo affrontato la mezza distanza a Dubai. Sabato è stato il mio primo Ironman “full” – ha raccontato Ugo Mascheroni – Io e Mauro siamo stati tra i 2mila atleti arrivati fino alla fine. Una bella soddisfazione davvero». Berzovini ha tagliato il traguardo in undici ore e 45 minuti; Macheroni in 12 ore e 25.

I commenti

«E’ stata una bella esperienza anche dal punto di vista umano – ha continuato – C’erano moltissimi stranieri, il venerdì prima della gara mi sono allenato con dei ragazzi cinesi, ho chiacchierato con degli australiani…». «Io ho concluso la gara che erano le 20 passate, era buio. Abbiamo calcolato di aver bruciato 6mila calorie in tutto».
In parte riprese grazie alla più che mai meritata cena post-gara.