I primi effetti negativi derivanti dall’introduzione dell’Ecuosacco si fanno sentire anche ad Arcore. Ufficialmente dal primo gennaio è obbligatoria la nuova modalità della raccolta differenziata ma, evidentemente, in città, c’è ancora qualcuno che non ha capito bene come funziona. LEGGI QUI

Un esempio lampante arriva dalla frazione La Cà (ma anche altre zone della città sono coinvolte in questo fenomeno). Infatti stamattina, mercoledì, giorno di ritiro dell’Ecuosacco nella zona Sud,  il cestino pubblico che si trova accanto alla casa dell’acqua in via 25 Aprile è stato letteralmente sommerso di sacchi di rifiuti.

Tra di essi c’è anche un sacco rosso

Come si vede bene nella foto tra i sacchi accatastati sul cestino c’è anche un sacco rosso. Evidentemente al proprietario dell’Ecuosacco non è ancora chiaro che ogni saccchetto rosso è dotato di un cip attraverso il quale la Polizia locale può risalire alla famiglia alla quale è stato dato in dotazione il rotolo di sacchetti rossi.

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E non è escluso che già dalle prossime ore i Vigili possano controllare il sacco abbandonato, risalire alla famiglia e mettere in atto una dura reprimenda nei confronti dei colpevoli.

La situazione generale è buona

“La situazione riguardante la raccolta dei rifiuti in questi primi giorni dell’anno è sostanzialmente buona – ha sottolineato l’assessore Fausto Perego – Abbiamo notato qualche sacco rosso abbandonato nei cestini pubblici. Non è nostra intenzione sanzionare fin da subito questo tipo di comportamenti, però mi preme mettere in guardia queste famiglie. Cercheremo di risalire ai colpevoli per spiegare loro le nuove modalità. E’ ovvio che se questo comportamento dovesse proseguire anche in futuro, saremo costretti a sanzionare”.