Ex ospedale di Besana Brianza: “Presto la struttura sarà rilanciata”. Venerdì scorso sopralluogo alla presenza del sindaco Pozzoli, del consigliere regionale Corbetta e del direttore generale della Asst di Vimercate.

Ex ospedale di Besana Brianza: “Presto la struttura sarà rilanciata”

Un sopralluogo per verificare direttamente sul posto quali sono le opportunità e, alla fine, una certezza: l’ospedale di Besana in Brianza avrà presto una nuova vita. Grazie alla collaborazione tra Regione Lombardia, Asst di Vimercate e amministrazione comunale, la struttura sanitaria sarà riqualificata con la possibilità di ospitare nuovi servizi e diventare un punto di riferimento anche a livello sovra comunale.

I possibili scenari sono stati affrontati venerdì mattina in loco, grazie a un sopralluogo promosso dal consigliere regionale Alessandro Corbetta, che già nel mese di aprile aveva riportato l’attenzione generale sull’ex ospedale, nella convinzione che possa essere riqualificato e valorizzato. Con lui sul posto presenti anche il sindaco Emanuele Pozzoli e Nunzio Del Sorbo, direttore generale della Asst di Vimercate, accompagnato dal direttore socio sanitario e da quello amministrativo.

L’immobile sarà completamente ristrutturato

Al centro dell’attenzione, in particolare, il monoblocco ormai da anni in disuso a parte gli spazi attualmente riservati alla fisiatria e alla psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza: grazie allo stanziamento di 1,4 milioni di euro messi a disposizione dalla Regione, l’immobile sarà completamente ristrutturato. Questo permetterà di ridistribuire gli spazi all’interno dell’ex ospedale, di riorganizzare il servizio e di inserire nuove attività ambulatoriali.

“L’ospedale – afferma Corbetta – per molti anni è stato il simbolo di Besana in Brianza. L’obiettivo, naturalmente, è quello di valorizzarlo con una direzione ben precisa: quello di trasformarlo in un Presst, ovvero in un presidio socio sanitario territoriale, in piena coerenza con la riforma attuata dalla Regione in campo sanitario. Sono certo che l’ex ospedale possa diventare una struttura di riferimento a livello sovracomunale, in grado di intercettare tutti i bisogni del circondario. Il bacino di utenti cronici e fragili è di 30 mila persone. Ora ci sono soldi, progetti e volontà per fare un salto di qualità”.

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Inizio lavori entro fine 2020

Come, e con quali servizi aggiuntivi, è tutto da studiare. Di certo si sposterà l’ingresso: sarà direttamente da via Manzoni. La fisiatria ci sarà ancora (particolarmente preziosa e apprezzata con le sue circa 25 mila prestazioni all’anno) e resterà dov’è. L’ingresso nell’ex ospedale sarà completamente rivisto con l’introduzione di un Cup (centro unico prenotazioni) offrendo agli utenti la possibilità di accedere per i servizi ambulatoriali ai piani superiori. Salvo imprevisti i lavori dovrebbero iniziare entro la fine del 2020.

“E’ una grande opportunità per tutti – dichiara il sindaco Emanuele Pozzoli – visto che si tratta di una struttura sottoutilizzata e quasi abbandonata. È il primo investimento dopo decenni. Ringrazio il direttore della Asst per essere venuto personalmente in città a verificare la situazione e a confrontarsi con l’amministrazione comunale. La riqualificazione del monoblocco permette di aggiungere nuovi servizi ambulatoriali e di mantenere quelli già esistenti, liberando spazi negli altri immobili e, di conseguenza, offrendo l’occasione di inserire nuove attività. Da parte nostra un doveroso ringraziamento anche alla Regione Lombardia e al consigliere Corbetta che ha preso a cuore il problema. Nascerà un polo sanitario che, per la nostra città, segnerà un punto di svolta”.