Il tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, Marco Cappato, sarà a Monza per partecipare al convegno “Vivere Liberi fino alla Fine?”, organizzato dalla Fondazione Forense di Monza. L’appuntamento è per domani, venerdì 20 settembre, alle 16, nella sala Rubino del cinema Teodolinda, in via Cortelonga.

Marco Cappato a Monza

Al centro del convegno ci sarà il ruolo del legislatore sul tema del fine vita, partendo dalla morte di dj Fabo per arrivare alla Consulta. Il pomeriggio sarà introdotto dall’avvocato Vittorio Sala, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Monza. Dialogheranno con Marco Cappato l’avvocato Giulio Tagliabue, presidente della Fondazione Forense di Monza; l’avvocato Carlo Cappuccio, consigliere e coordinatore della Commissione “Iniziative culturali e Attività Extra istituzionali” dell’Ordine degli Avvocati di Monza;  l’avvocato Monica Civati, consigliere e componente della Commissione “Iniziative culturali e Attività Extra istituzionali” dell’Ordine degli Avvocati di Monza.

La partecipazione è gratuita.  I cittadini interessati  devono accreditarsi con una mail all’indirizzo: fondazioneforense@ordineavvocatimonza.it.

Oggi la manifestazione a Roma

“Liberi fino alla fine” è anche il titolo della grande manifestazione in programma per oggi, giovedì, dalle 17 alle 23, nei giardini intitolati a Piergiorgio Welby, a Roma, in piazza San Giovanni Bosco. Sul palco, presentati da Neri Marcorè, salirà Cappato, oltre a numerosi artisti e protagonisti del mondo culturale e giornalistico nazionale per sostenere la campagna per l’eutanasia legale. A sei anni dal deposito della proposta di legge di iniziativa popolare.

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La manifestazione concerto, grazie al coraggio di tanti artisti e personalità, rompe un tabù: per la prima volta una piazza,  la stessa piazza dove il Vaticano negò i funerali a Piergiorgio Welby, è convocata per sostenere la campagna per l’Eutanasia legale – ha dichiara Cappato – Tutte le organizzazioni e i partiti che si dicono d’accordo sono invitati a partecipare. In ogni caso, non chiediamo, né staremo ad aspettare, che sia il Governo in quanto tale a sostenere la nostra lotta. Chiediamo solo che i parlamentari siano lasciati liberi di decidere e finalmente il Parlamento si faccia vivo, dopo 6 anni dal deposito della nostra legge di iniziativa popolare”.

L’evento ospiterà anche le testimonianze di Mina Welby, Beppino Englaro, Valeria Imbrogno, Mario Riccio, Chiara Rapaccini (compagna di Mario Monicelli) e i parenti di altri attivisti che “negli anni passati hanno combattuto pagando sulla propria pelle la mancanza di una legge sul fine vita”, spiegano gli organizzatori.

Si attende la decisione del Parlamento

Il conto alla rovescia è ormai alla sgoccioli. Secondo quanto indicato dalla Corte Costituzionale, infatti, entro il 24 settembre le Camere avrebbero dovuto colmare il vuoto di tutele sul fine vita attualmente presente nella nostra Costituzione. Ma dalla riunione di martedì pomeriggio a Palazzo Madama, è arrivato dai partiti mandato al presidente Maria Elisabetta Casellati perché chieda alla Consulta più tempo per affrontare il tema dell’eutanasia.