Frode fiscale ma non solo: blitz della Guardia di Finanza nelle province di Milano, Monza e Brianza, Lecco, Bologna, Asti e Reggio Calabria. Fatture per operazioni inesistenti per un ammontare di circa 95 milioni di euro. (Leggi qui)

Frode fiscale e distrazioni patrimoniali

Ventuno persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Monza in esecuzione di ordinanza di Ventuno ordinanze di custodia cautelare (dieci in carcere) sono state emesse dal gip di Monza. Le accuse: associazione a delinquere finalizzata a reati tributari e fallimentari, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e corruzione.

Guardia di Finanza in campo

La maxi indagine è stata coordinata dalla Procura di Monza. I provvedimenti cautelari, trenta in totale, sono stati eseguiti a partire dall’alba di oggi dalla Guardia di Finanza di Monza nelle province di Milano, Monza e Brianza, Lecco, Bologna, Asti e Reggio Calabria. Tra gli arrestati ci sarebbero anche un ex magistrato e due avvocati.

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Le indagini sono partite da un esposto di una lista di opposizione di Correzzana

Le indagini sono partite da un esposto partito da Correzzana, precisamente dalla lista di opposizione “Correzzana Viva”  che ha come esponenti il consigliere comunale Ada Civitani. Quest’ultima è la moglie di Claudio Grossi, assessore al Bilancio e alla Legalità nel Comune di Vimercate.

La civica aveva denunciato presunte irregolarità nell’esecuzione di alcuni lavori pubblici realizzati a Correzzana e portati a termine in modo non conforme al capitolato. In cambio pubblici ufficiali avrebbero preso tangenti. E proprio questa mattina ha commentato gli arresti in un lungo post su Facebook scrivendo:

“TIC TAC…TIC TAC…E VENNE L’ORA!

Cari Amici, anche noi stentiamo a crederci: dopo 3 anni e mezzo di assordante silenzio, la Giustizia si muove!!!

Rinviamo ogni commento, limitandoci a segnalarvi la notizia di agenzia. Provate a indovinare qual è la “Lista di opposizione” citata nel comunicato, che – semplicemente facendo il suo lavoro – ha fatto emergere un’associazione a delinquere finalizzata a reati tributari e fallimentari, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e corruzione.

In attesa di conoscere gli sviluppi, ringraziamo le Forze dell’Ordine e la Magistratura per il loro inestimabile lavoro e ringraziamo quanti di voi non hanno MAI smesso di credere con noi nella Giustizia, per una Correzzana, per una Brianza, per un’Italia migliore, fondata nel Diritto e nella Legalità!

Il nostro primo obiettivo da sempre è fare di Correzzana un paese pulito, dove i bambini possano crescere dando valore all’onestà e imparando il coraggio di denunciare ingiustizie e soprusi.

Agli autori di questo scempio, che per 20 anni hanno spadroneggiato in paese a suon di propaganda e volgari esibizioni di muscoli, dedichiamo oggi un radioso sorriso, ben sapendo che niente potrebbe dar loro maggiore fastidio.

Ai fiancheggiatori dei disonesti, a chi per quattro anni, pur di fronte all’evidenza solare di quanto da noi denunciato, ha deliberatamente infangato il nostro nome e denigrato il nostro lavoro per occultare lo schifo che si compiva tra le pieghe dell’amministrazione e nei cantieri del nostro Comune, chiediamo: ed ora???

A chi non ha mai voluto o saputo prendere posizione, perchè irretito nella falsa retorica del “noi” contro “loro” istruita ad arte dai signori della propaganda, auguriamo oggi di riuscire ad alzare la testa e capire che NON SI TRATTA DI UN CONFLITTO pOLITICO, ma di una BATTAGLIA PER LA LEGALITA’ E PER LO STATO DI DIRITTO NEL NOSTRO COMUNE. COSI’ NON SI PUO’ CONTINUARE!!!

A tutti i Cittadini di Correzzana auguriamo che la Giustizia possa arrivare fino in fondo, nonostante il tempo trascorso e la vergogna della prescrizione, perchè non si vince un cancro senza estirparne le metastasi alla radice.

Per chi avesse avuto dubbi: NON MOLLIAMO MAI!!!”

I complimenti del senatore Corbetta del M5Stelle

A svelarlo è stato il senatore Gianmarco Corbetta, esponente del Movimento Cinque stelle che, sul suo profilo Facebook, ha ringraziato marito e moglie.

 

“Un ringraziamento sincero e i miei complimenti vivissimi a Ada Civitani e Claudio M. Grossi, che, insieme alla loro lista civica, hanno fatto l’esposto 3 anni e mezzo fa da cui è nata l’inchiesta di cui si parla oggi. Lavoro duro sul territorio, enorme coraggio, impegno civico e alla fine i risultati sono arrivati! Bravissimi!”

E la nota del M5S Lombardia

È ormai lo stesso film penoso che vediamo in replica decine di volte. Lo schema in Lombardia è quasi sempre lo stesso: c’è un imprenditore con presunte connessioni ‘ndranghetiste e, a cascata, una rete corruttiva sugli appalti nella pubblica amministrazione. In questo caso purtroppo c’è anche l’ipotesi di coinvolgimento di un Magistrato, una figura che deve garantire la giustizia.

Casi come questo generano sfiducia nelle Istituzioni e il fenomeno è talmente radicato che bisogna intervenire in maniera decisiva e definitiva.

Un elemento però non deve passare inosservato: gli arresti sono arrivati dopo un esposto di una lista d’opposizione di un Comune.

E’ un segnale positivo che dimostra l’importanza di una corretta formazione dei soggetti che ricoprono ruoli istituzionali affinché siano in grado di intervenire prontamente in casi come questo. Contestualmente evidenzia come la collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine può fare la differenza nella prevenzione e nel controllo della corruzione.

Lo ha sottolineato il Procuratore Nazionale Antimafia Cafiero de Raho in un incontro in Provincia di Lecco di qualche giorno fa, richiamando i cittadini ad una collaborazione costante. Chi vive il territorio è in grado di individuare i segnali ambigui dell’illegalità. Proprio per questo in Lombardia dobbiamo garantire e rafforzare i canali di comunicazione diretti e anonimi tra cittadini e forze dell’ordine”, così Monica Forte, Presidente della Commissione regionale Antimafia e portavoce del M5S Lombardia, commenta l’arresto di ventuno persone per associazione a delinquere finalizzata a reati tributari e fallimentari, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e corruzione nell’inchiesta coordinata dal PM di Monza Salvatore Bellomo.