Gavia troppo pericoloso, il Giro d’Italia trova un percorso alternativo. “Il Gavia non si farà viste le previsioni meteo che danno un peggioramento delle condizioni atmosferiche e un forte rischio di slavine” lo ha annunciato Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia, ieri durante una conferenza stampa. Il Giro d’Italia oggi passerà anche dalle province di Lecco e Como. In programma c’è la 15esima della corsa rosa che tanto appassiona gli italiani. La carovana rosa partirà da Ivrea per arrivare a Como e transiterà nella zona di Oliveto Lario, in località Onno. Una tappa con due impegnative salite.

Modifica alla tappa

La Lovere-Ponte di Legno da 226 km programmati passa a 194 km. La corsa rosa perde la sua salita forse più attesa. Vegni nel ringraziare chi in questi giorni si è impegnato per rendere percorribile il passo Gavia ha quindi indicato il percorso alternativo. Prima di arrivare a Edolo è stata inserita la salita del Cevo a 1054 metri di quota, poi il Giro farà l’Aprica per poi scendere a Stazzona e arrivare a Mazzo di Valtellina. Da lì si passerà per il Mortirolo (1854mslm) fino all’arrivo previsto a Ponte di Legno.

Il Giro d’Italia nel lecchese e comasco

La tappa di oggi prevede i primi 160 km completamente pianeggianti attraverso zone ad alta densità di popolazione. Dopo gli attraversamenti di Cantù e Erba si arriva a Pusiano e Asso. Discesa su Onno e lungolago fino a Bellagio, dove inizia la salita del Ghisallo con pendenze fino al 14% su strada ampia con diversi tornanti. La discesa, molto veloce, si svolge per lunghi rettilinei e si interrompe a Maglio, dove immediatamente dopo la svolta a destra inizia la salita della Colma di Sormano. Superata la Colma segue la discesa (in falsopiano nella prima parte, poi molto impegnativa con molti tornanti e carreggiata stretta) su Nesso, dove si riprende la strada costiera per raggiungere Como. Si affronta la dura salita verso Civiglio con pendenze praticamente sempre attorno al 10% (da segnalare un marcato restringimento della carreggiata in vetta alla salita) per ridiscendere e, riattraversando Como, giungere all’arrivo.

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In rosa c’è Carapaz

Ieri la corsa rosa ha visto la vittoria di Richard Carapaz che ha conquistato la maglia rosa. A inseguirlo in classifica generale ci sono Primoz Roglic e il nostro Vincenzo Nibali che può ancora ambire alla vittoria finale. Per lui è prevedibile un gran tifo tanto sul Ghisallo che lungo la salita della Colma di Sormano.