Dopo mesi di calma apparente si riaccendono i riflettori sul progetto edilizio riguardante la  realizzazione della caserma dei carabinieri a Bernate, all’angolo tra via Grandi e via Gilera.

Se ne parlerà giovedì sera in un Consiglio comunale che si preannuncia già incandescente. E non potevano riemergere le vecchie polemiche tra favorevoli e contrari, o meglio, tra l’Amministrazione comunale di centrosinistra, che porterà in Assise la variante urbanistica al Piano di Governo del Territorio e il “Comitato di cittadini di via Grandi”, che tante volte ha manifestato la propria contarietà non tanto nei confronti dell’edificazione della caserma, ma sulla costruzione dei tre palazzi lungo via Grandi.

Il progetto

Il progetto, ricordiamo, insiste su un’area in parte privata e la restante pubblica, all’incrocio tra via Grandi e Gilera, a Bernate. La Giunta è intenzionata a «fondere» le aree al fine di dare la possibilità al privato di costruire tre palazzi di 60 alloggi complessivi su quattro piani ed ottenere, in cambio, la costruzione della caserma dei carabinieri e un parco pubblico attrezzato di 10mila metri quadrati che nelle intenzioni dell’Esecutivo andrebbe a riqualificare tutta la zona e dare maggior pregio al quartiere.

La presa di posizione del comitato

Intanto si riaccende la polemica e il comitato di cittadini di via Grandi non le ha mandate a dire alla Giunta Colombo.

“E’ il tentativo disperato di sfuggire alle difficoltà in cui si trova la Giunta, col traffico che continua a soffocare la città, col centro cittadino che si degrada, col commercio che muore, con una città in declino, con le contestazioni sulla collocazione della rsa vicino al PalaUnimec e con la chiusura del passaggio a livello – si legge nel comunicato stampa diramato dal comitato – In realtà gli effetti concreti della votazione saranno molto limitati, ma vuol essere una dimostrazione di forza da utilizzare per convincere che il sindaco è forte, per mostrare alle opposizioni ad Arcore e a Lega e M5S in Regione che il sindaco va avanti. Anche in caso di voto favorevole il destino della cementificazione è legato al consenso della Regione per proseguire nell’accordo di programma e a Lega e M5S, pare non solo ad Arcore, il progetto non piace proprio. Perché non attendere le decisioni della Regione e eventuali proposte alternative?”.

L’appello  del Comitato ai consiglieri di maggioranza

Non è mancato un appello al buon senso diretto ai consiglieri di maggioranza. “Cosa intendono fare i consiglieri del Pd e della Lista Civica? Allinearsi, rischiare in proprio? – prosegue il Comitato – Coi suoi comportamenti il sindaco ha fatto attendere i carabinieri per anni nell’avere una nuova caserma che, seguendo percorsi diversi, si sarebbe già realizzata da tempo. Nessuna proposta alternativa di cittadini, comitati, forze politiche è stata considerata”.

Leggi anche:  Politica in fibrillazione: per "ImmaginArcore" il vicesindaco avrebbe le ore contate

Le controproposte

La scorsa Primavera, ricordiamo, il “comitato di cittadini in difesa del Parco di via Grandi” aveva protocollato due soluzioni alternative all’edificazione prevista nel piano integrato di intervento.

“Tre palazzoni lungo via Gilera”

La prima di esse prevederebbe la costruzione dei tre palazzi non più lungo via Grandi (di fronte al bar «Barcelò» per intenderci) ma lungo via Gilera, nel terreno di proprietà del privato (Teruzzi) che ha presentato il piano integrato di intervento. In questo caso il parco di via Grandi rimarrebbe verde e accanto ai tre palazzi verrebbe confermata la costruzione della caserma dei carabinieri.

Due edifici (e non tre) di sei piani

Il Comitato ha anche elaborato un secondo documento che prevede, invece, la realizzazione di due edifici (e non più tre) sempre lungo via Gilera, con uno sviluppo su sei piani (e non quattro come previsti nel progetto originario). “L’area risparmiata dall’edificazione della terza palazzina potrebbe essere adibita alla costruzione di un campo da basket oppure ad area cani – hanno spiegato i membri del Comitato – Entrambe le proposte alternative farebbero anche risparmiare il privato per quanto riguarda le monetizzazioni da versare al Comune. La viabilità ne trarrebbe giovamento poiché i palazzoni non andrebbero ad impattare su via Grandi e ci sarebbero più parcheggi per i residenti e un parco migliorato dal punto di vista delle attrezzature. E sotto questo aspetto vorremmo coinvolgere i ragazzi delle scuole che potrebbero presentare progetti su come vorrebbero quest’area verde”.