I genitori non pagano la mensa e dal 1 maggio niente pasto ai bimbi. Decisione shock del sindaco di Limbiate Antonio Romeo per spronare le famiglie in debito col comune a risanare il debito  per il servizio di refezione scolastica

Il Comune sollecita da mesi i pagamenti

Nonostante i numerosi solleciti del Comune, la situazione debitoria delle famiglie è sempre grave: due su tre non pagano la mensa. Dall’inizio dell’anno scolastico sono appena 706 le famiglie che stanno contribuendo al servizio, una minoranza decisamente esigua rispetto agli inadempienti che sono 1534. Il debito non ancora riscosso e accumulato dall’inizio dell’anno è pari a 245mila euro

Quale alternativa per i bambini

Ancora da stabilire se dal 2 maggio gli alunni i cui genitori non in regola con i pagamenti potranno portare il cibo a scuola o potranno andare a pranzare a casa. Questo lo decideranno i dirigenti scolastici, su questo tema nei prossimi giorni è i progamma un incontro in Comune. Intanto l’ente locale ha stabilito che chi ha accumulato un debito inferiore di 250 euro dovrà pagare entro il 30 aprile, chi ha un debito superiore può pagare una rata entro il 30 aprile e la seconda entro il 30 maggio

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Il debito non è calato

Nonostante i solleciti il debito non è calato. “Dispiace arrivare a questo, decisione obbligata, facciamo appello a chi può pagare e non vuole farlo perché si mette a rischio la qualità del servizio” ha commentato il sindaco