«Si serva, prenda pure una cadrega…».  Oggi conoscere le lingue straniere è fondamentale ma sapreste superare indenni il trabocchetto al centro della celebre gag di Aldo, Giovanni e Giacomo? Se la risposta è no, siete i perfetti allievi del corso di lingua e cultura brianzola che l’assessorato alla Cultura del Comune di Veduggio sta organizzando. La prima lezione dovrebbe essere messa in agenda per gennaio, mentre l’ultima il 21 febbraio, in concomitanza con la Giornata internazionale della lingua madre.

A lezione di dialetto

In attesa di definire tutti i dettagli, l’iniziativa è stata annunciata dall’assessore alla partita, Valentina Besana, mercoledì sera in Aula. L’occasione l’ha offerta l’approvazione della nota di aggiornamento del Dup 2020-2022, il documento che riassume le linee programmatiche dell’Esecutivo.
«Vogliamo mettere al centro della nostra azione le tradizioni e le identità locali, soprattutto per le nuove generazioni nell’era della globalizzazione. Il dialetto brianzolo era parlato da quasi tutti i veduggesi fino a cinquant’anni fa ed oggi tornare ad insegnarlo rappresenta per noi una sfida affascinante. Agli adulti, ma anche ai bambini con laboratori a loro dedicati», ha spiegato Besana che della materia se ne intende grazie alla sua laurea in Lingue e Letterature straniere.
Non si pensi però a un esperimento folcloristico: «Riconoscere la dignità delle lingue locali, se vogliamo chiamarle dialetti o minori, è una questione di diritti e di rispetto in materia linguistica. L’unica differenza, in fondo, tra lingua e dialetto è la questione dell’ufficialità, che al secondo viene negata», ha chiarito. Si aggiunge inoltre un approfondimento culturale – dalla musica alla letteratura, dalla storia all’arte del territorio – che arricchirà le lezioni, tenute negli spazi della biblioteca di via Piave.
Fondamentale strumento di apprendimento sarà il dizionario brianzolo-italiano scritto dal cassaghese Roberto Beretta con il supporto dell’associazione Sant’Agostino: 22mila termini dialettali tradotti, sezioni riservate alla grammatica ed alla fonetica.
All’ombra della Madonnina, i corsi di milanese riscuotono da anni grande successo. Lo stesso vale per il teatro dialettale che vede come portabandiera «I Legnanesi». Si vedrà nelle prossime settimane se in paese ci sarà chi ha voglia di tornare a scuola, anzi a «scoeula»