“Il fascismo non è semplice opinione”. Lo ha detto il sindaco di Cesano Maderno, Maurilio Longhin, alla cerimonia per il 74esimo anniversario della Liberazione.

“Ogni giorno sia il 25 Aprile”

“Non possiamo rischiare che passi il pensiero che il fascismo è un’opinione come le altre e dobbiamo essere in grado di riconoscerne i segnali”. Lo ha detto il sindaco Maurilio Longhin nel suo intervento nel cortile d’onore di Palazzo Arese Borromeo, questa mattina, al termine della cerimonia ufficiale per il 25 Aprile. Davanti ad autorità civili e militari, rappresentanti delle associazioni d’arma, il corpo musicale Giuseppe Verdi di Binzago e centinaia di cittadini, il sindaco di Cesano Maderno ha ricordato l’impegno dell’Amministrazione comunale perché “ogni giorno sia il 25 Aprile”.

La mozione antifascista

In particolare, ha ricordato la mozione di condanna di azioni e manifestazioni all’insegna di neofascismo, razzismo e xenofobia, votata dal Consiglio comunale “anche in seguito all’esibizione neofascista del 10 febbraio dell’anno scorso, ad opera di Forza Nuova, Carcano 91 e Lotta Studentesca schierati in formazione militare, in spregio del luogo, sul sagrato della nostra chiesa”. Quindi il monito: “Dove non si comprende che la democrazia è il contrario del fascismo e che la sovranità del popolo è la assoluta negazione di qualsiasi forma di regime dittatoriale lì si annidano sotto mentite spoglie i semi del pensiero fascista”.

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Le polemiche nei Comuni vicini

Non sono mancati riferimenti alle polemiche che quest’anno hanno accompagnato la celebrazioni nei Comuni vicini. “Cesano è città antifascista, di pace, inclusiva e solidale – ha aggiunto Longhin – che vuole ricordare per evitare gli errori del passato. E lo è in modo vero, autentico e tangibile”. Da qui il riferimento “alle decisioni di alcuni sindaci di fare passare sottotono una ricorrenza così importante e di negare alle associazioni e ai cittadini la possibilità di manifestare o esprimere i valori di pace, libertà, solidarietà e democrazia che ci sono propri”.

La Costituzione antidoto al neofascismo

“Usiamo la nostra Costituzione, eredità della Liberazione, per combattere l’emergere di movimenti neofascisi e guardiamo ai sacrifici e all’esempio dei partigiani per affrontare i problemi di oggi e dare una speranza per il futuro”, l’appello della giovanissiama e appassionata presidente della sezione Anpi, Valentina Tagliabue, anche lei preoccupata del fatto che “la Liberazione, che era un sentimento condiviso, che aveva unito persone appartenenti a diversi credo politici, oggi invece divide”, tanto da esserci stati “sindaci che hanno negato che venisse celebrato questo 74esimo anniversario”, “personalità politiche che vorrebbero abolire per sempre questa ricorrenza” e chi, “pur non negando la celebrazione, ha negato il diritto di prendere la parola all’Anpi, l’associazione che è la legittima rappresentante dell’eredità della lotta partigiana”.