Martedì scorso, in una bella giornata di sole, i renatesi hanno festeggiato san Mauro. Ancora una volta, soprattutto nel primo pomeriggio, è arrivata tanta gente presso la chiesina del Vianò, originaria del XII secolo e più volte restaurata grazie agli “Amici di san Mauro”.

Un successo a Renate per San Mauro

C’erano turisti e pellegrini provenienti da ogni parte della Brianza per la recita del rosario, la benedizione degli ammalati, il bacio della reliquia e per far compere al tradizionale mercatino. La festa è iniziata all’alba con l’arrivo degli ambulanti e con l’Eucarestia celebrata da don Ezio Castoldi alle 7. Dopo questa sono state celebrate altre cinque messe. L’ultima, con inizio alle 18, ha visto come officiante don Bangaly che presta il suo apostolato nella diocesi e ha così festeggiato il suo decimo anniversario dall’ordinazione. Ancora una dozzina i venditori di castagne, torrone e utensili per la casa che ormai allestiscono le loro bancarelle da decenni e costituiscono un autentico polo di attrazione per la festa. I “firunat” di La Valletta Brianza, con le loro castagne essicate col vapore e infilate in un robusto spago. Tra questi mancava Luigi Rocca scomparso lo scorso 20 dicembre a 71 anni ma c’erano, proprio davanti alla chiesa con la loro bancarella, la moglie Elena Grassi e il figlio Davide che continuano nell’attività portata avanti da ben quattro generazioni. Il decano Osvaldo Fumagalli da Inverigo con le sue forbici e coltelli fabbricati artigianalmente da una ditta di Erba, il giovane Edy con i suoi oggetti in legno prodotti in Valtellina e per la seconda volta consecutiva i coniugi Cazzaniga, gestori dell’Antica Posteria di Verano, che già lo scorso anno riscossero molti consensi dispensando gustosi insaccati da loro confezionati, panettone e ottimo vino.