Svolta importante nelle indagini riguardanti il vasto incendio che ha colpito la stalla del Castello di Sulbiate di via Filanda: arrestata una donna di 61 anni, impiegata e incensurata, accusata di aver appiccato volontariamente il rogo per motivi passionali LEGGI QUI

Dunque, come sospettato fin dall’inizio, è di origine dolosa il vasto rogo che ha avvolto la stalla lo scorso 22 ottobre. Alla base del folle gesto vi sarebbero motivi passionali.

L’arresto è stato compiuto dai militari della compagnia di Vimercate insieme ai carabinieri della stazione di Bernareggio.

L’incendio

Le fiamme, ricordiamo, divorarono le stalle della lussuosa location, sede di banchetti e matrimoni e che si trova a Sulbiate, nel primo pomeriggio di martedì 22 ottobre.

I Vigili del Fuoco impiegarono oltre due giorni per spegnere le fiamme. Gli animali, fortunatamente, furono messi subito al riparo. Per comprendere le cause che hanno scatenato il vasto incendio sul posto intervennero subito i Carabinieri e gli agenti della Polizia locale. Ma fin da subito le indagini si concentrarono una donna che era stata vista scappare via da via Filanda subito dopo lo scoppio del rogo.

Cinque squadre di pompieri al lavoro per spegnere il rogo

Ben cinque le squadre di pompieri al lavoro, provenienti da Monza, Gorgonzola e Milano, che hanno operato incessantemente per quasi due giorni per spegnere l’incendio di vaste proporzioni che è divampato all’interno del fienile di un cascinale in via Filanda.

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L’allarme scattò attorno alle 14.30 quando gli automezzi dei vigili del fuoco raggiunsero l’azienda agricola brianzola insieme ai carabinieri della compagnia di Vimercate e alla Polizia locale.

Tra i primi ad arrivare anche il sindaco Della Torre

Sul posto, oltre al comandante dei carabinieri di Bernareggio Marco Barsanti, arrivò di fretta e furia anche il sindaco Carla Della Torre, l’assessore all’Ambiente Matteo Dosso, oltre al comandante della Polizia locale Michele Coriale.
Le fiamme, prima di divorare le tonnellate di paglia stoccata sotto il cascinale, ridussero in cenere alcuni mezzi agricoli, tra i quali un trattore. Fortunatamente le mucche allevate nella stalla furono prontamente spostate in uno dei prati che si trova dietro al castello.

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