Inceneritore Desio: in merito alla gestione del servizio di igiene urbana, il Garante della Concorrenza dice che “gli affidamenti a Bea Gestioni SpA sono illegittimi”. Lo comunica in una lettera al senatore del Movimento 5 Stelle, Gianmarco Corbetta, a seguito dell’esposto presentato un paio di mesi fa insieme agli altri portavoce brianzoli del M5S,  che riguardava i comuni di Desio, Cesano Maderno, Limbiate, Meda, Muggiò, Nova Milanese, Solaro e Varedo. “Si comunica che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha esaminato la vostra segnalazione ed ha rilevato l’illegittimità dell’affidamento alla società Bea Gestioni SpA della gestione del servizio di igiene urbana in alcuni Comuni della Lombardia” così si apre la missiva inviata dall’Agcm al senatore  Corbetta.

“Sono tre anni che denuncio che non ci sono i requisiti”

Dopo il pronunciamento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione del 2016 – anche in quel caso a seguito di un esposto del portavoce pentastellato Gianmarco Corbetta – in merito alle irregolarità della gara per la fornitura della nuova turbina dell’inceneritore, ora è intervenuta l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. “È un problema che si trascina da molto tempo: sono tre anni che denuncio pubblicamente che Bea Gestioni non ha i requisiti per operare in regime di Partenariato Pubblico Privato Istituzionalizzato (Pppi) e, di conseguenza, non può ricevere affidamenti senza gara. Ma molti sindaci hanno preferito mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi. E la cosa più grave è che sono andati avanti come se nulla fosse anche quando a dirlo sono stati l’Autorità Nazionale Anticorruzione e gli organi della giustizia amministrativa (Tar e Consiglio di Stato)” dichiara il senatore Corbetta.

“L’Agcm conferma le mie tesi”

L’Agcm sollecita gli otto sindaci “sottolineando la necessità di riaffidare la gestione dei servizi interessati secondo modalità legittime e rispettose dei principi di concorrenza”. “Innanzitutto – prosegue Corbetta – fa piacere che l’Agcm abbia confermato al 100 per cento le mie tesi, che i legali di Bea si sono sempre affannati a smentire. Oggi abbiamo l’ennesima autorevole conferma che la gara a doppio oggetto per la sostituzione della turbina con l’ingresso del socio privato ha fallito l’obiettivo primario: avrebbe dovuto trasformare Bea Gestioni in una società mista operante in regime Pppi ma questo non è avvenuto (e di questo bisognerebbe chiedere conto agli amministratori, ai dirigenti e ai consulenti che hanno gestito tutta l’operazione). La conseguenza è che tutti gli affidamenti ex novo o i rinnovi – fatti da Desio, Cesano Maderno, Limbiate, Meda, Muggiò, Nova Milanese, Solaro e Varedo senza gara – sono illegittimi e pertanto i servizi dovranno essere riaffidati attraverso un bando di gara, come ha fatto correttamente un altro socio Bea, riuscendo perfino a risparmiare.”

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“Ora cosa faranno gli otto sindaci?”

“Ora che l’Agcm ha confermato ufficialmente quello che il M5S ripete da anni, cosa faranno gli otto sindaci? La capiranno finalmente che il rispetto della legge non è un optional o se ne infischieranno anche del parere dell’Autorità Garante del Mercato e della Concorrenza? Io l’esposto l’avevo mandato anche alla Corte dei Conti per un possibile danno erariale… vogliono aspettare che si pronunci anche questa?” conclude Corbetta.