Insulti razzisti durante la partita: oggi ancora in campo Aurora Desio e Sovicese.

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“Come prevenire altri casi? Col buonsenso. Che sta venendo sempre più a mancare. Mi da fastidio che episodi come questi rovinano alla fine ciò che è solo un gioco. Dobbiamo avere dei bravi dirigenti a leggere tutte le linee guida, ma anche bravi istruttori e bravi genitori, che non devono pensare di avere un campione in casa”. (Le parole di Giuseppe Terraneo. (coordinatore settore giovanile della Figc).

Mattera Nicola (Melzo) “Sabato prossimo a Melzo ci sarà iniziativa simile. Momo Prima ci sarà un ingresso in campo simile a quello di oggi ma ci sarà anche la presentazione dell’associazione afro-italiana di Cassina De Pecchi. Sarà occasione per ufficializzare gemellaggio tra Melzo e Aurora Desio”.

“Più che lotta al razzismo vorrei parlare di lotta a ignoranza e maleducazione in ogni categoria. C’è sempre un tifo contro gli avversari e mai a favore della propria squadra.  Manifestazioni del genere utili sono ma dobbiamo lavorare per insegnare la cultura del rispetto. È un ragionamento che va oltre il razzismo.” Le parole dell’assessore regionale allo sport  Martina Cambiaghi.

Insulti razzisti durante la partita

Dopo il gravissimo episodio di razzismo avvenuto lo scorso weekend a Lissone, durante la partita Aurora Desio Sovicese, categoria 2009, in cui una mamma ha insultato per il colore della pelle un ragazzino di 10 anni, oggi si torna in campo. Al grido di VAR, Vietato Ai Razzisti. 

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Nel primo pomeriggio si disputerà un nuovo incontro tra le due squadre e a dare il calcio d’inizio alla partita ci sarà anche il giovane giocatore dell’Us Melzo, 17 anni, che lo scorso weekend dopo aver ricevuto insulti da un giocatore avversario si è preso anche un pugno dal genitore del ragazzo stesso.

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Tante idee

Durante la settimana la società “Aurora Desio” ha fatto il possibile per sensibilizzare sull’importanza del fair play, del rispetto tra giocatori e tra genitori. Ha lanciato idee che proprio oggi in molti metteranno in pratica sui campi da calcio. Per primi loro che giocheranno con la Sovicese.

I piccoli giocatori scenderanno in campo con dei segni neri sul volto, simbolici, per far capire che siamo tutti fratelli al di là di ogni razza o del colore della pelle. Lo faranno anche i mister e i genitori che lo vorranno. Tutti indosseranno una fascia personalizzata da Capitano Anti Razzismo. E ne sarà donata una anche alla Sovicese.

Alla partita ci sarà anche l’assessore allo sport e ai giovani, Martina Cambiaghi, che aveva già annunciato la sua presenza a poche ore dall’increscioso episodio. LEGGI QUI LE SUE DICHIARAZIONI

Il riscaldamento condiviso

Nel corso della settimana inoltre l’Aurora Desio ha proposto a tutte le categorie dell’Agonistica la best practice di #RiscaldamentoCondiviso, insieme, mischiati, per far capire da subito che non ci sono nemici ma solo avversari che possono diventare anche nuovi amici, di qualsiasi colore e razza.

Solidarietà dalle altre squadre

Diverse squadre del settore giovanile del Don Bosco di Cesano Maderno, in segno di solidarietà con l’Aurora Desio, nel fine settimana sono scese in campo con striscioni contro il razzismo e visi colorati di nero. Di seguito alcune foto:

 

Uno dei post pubblicati nei giorni scorsi dall’Aurora Desio

 

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