“Annus horribilis per il lavoro in Brianza”, così la senatrice desiana Lucrezia Ricchiuti definisce il 2017. “E’ stato l’anno dei lavoratori della Kflex di Roncello. Una storia che non va dimenticata, che rimarrà da esempio e da stimolo per tutti noi”. Una riflessione di fine anno che “promuove” la battaglia dei lavoratori della Kflex, con le criticità “sulle spalle dei più deboli”.

 Fabbrica presidiata dai lavoratori per quattro mesi

“I 187 operai della Kflex – prosegue la senatrice –  infatti, hanno condotto una straordinaria battaglia contro la scelta degli Spinelli di delocalizzare la produzione in Polonia mettendo in luce come a muovere le scelte dei padroni fosse solo la voglia di ulteriore denaro, nient’altro! Per oltre 4 mesi, giorno e notte, gli operai hanno presidiato la fabbrica per evitare – come era nelle intenzioni degli Spinelli – che le macchine di produzione fossero trasferite dal sito brianzolo alla nuova sede polacca”.

“Una rivolta che ci ha fatto riscoprire il valore della lotta sindacale”

Secondo la parlamentare “una rivolta che ci ha fatto riscoprire il valore della lotta sindacale e della solidarietà tra lavoratori: un melting pot di nazionalità e culture che ha saputo dare forza e capacità di resistenza inattese per la difesa dei diritti del lavoro e della stessa dignità dei lavoratori. Sappiamo come è andata a finire. Ma la battaglia, condotta insieme a Cgil e Cisl, non è stata vana: i 187 operai hanno rinunciato a 4 mesi del loro stipendio per denunciare l’ingiustizia dei fondi pubblici regalati a imprese che dimostrano di non tenere minimamente in considerazione la propria responsabilità sociale nei confronti di un territorio che li ha aiutati a diventare leader nel settore. Una vera vergogna!”.

Da Arcore una storia completamente diversa

“Una storia completamente diversa, invece, quella che ci arriva da Arcore. La Morse System, infatti, ogni anno ridistribuisce una parte degli utili ai propri dipendenti: 900mila euro divisa tra i 450 dipendenti, per un totale di circa 2.000 euro di premio di risultato in busta paga. A testimonianza che un altro modo di fare impresa è possibile”.

L’augurio è per “un 2018 migliore dopo gli anni di crisi e disoccupazione”

L’augurio è per “un 2018 migliore di questi anni di crisi e di disoccupazione. Anni in cui la povertà e le diseguaglianze sono aumentate e i diritti dei lavoratori si sono ristretti. In Brianza, tra indennità di disoccupazione, mobilità, cassa integrazione e contratti di solidarietà ci sono ancora oltre 3.000 lavoratori che sentono gli effetti della crisi: al di là degli annunci ottimistici del governo, le criticità sono evidenti e tutte sulle spalle dei più deboli.  Auguro a chi ha perso il lavoro di ritrovarlo, il prima possibile, e a chi ce l’ha di mantenerlo e di difenderlo dall’avidità dei padroni e dagli attacchi ai diritti di leggi ingiuste come il Jobs Act. Penso alla Kflex (in molti sono ancora a spasso), ma anche alle lavoratrici della Canali e delle altre imprese che le cui vertenze pendono ancora sulla testa dei lavoratori. Forza! Continuiamo la nostra battaglia per i diritti e per il lavoro!”